Orzo: tipologie, proprietà, benefici, uso e controindicazioni

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L’orzo (Hordeum Volgare) è un cereale ricavato da una pianta annuale erbacea appartenente alla famiglia delle Graminacee. Questa pianta è originaria dell’Asia e può superare anche il metro di altezza in piena maturità. Il fusto è costituito da foglie lanceolate ed alterne provviste di auricole (espansioni a livello della lamina della foglia) piuttosto lunghe. I fiori sono raggruppati in spighe dense formate da piccole glume. Le glumelle invece sono adese alle cariossidi (frutti). Quest’ultimi sono generalmente giallastri anche se il colore può essere anche bianco, rosso o nero (dipende dalla varietà).

Si ritiene che l’orzo fosse già coltivato dal VII millennio a.C. in Medio Oriente diffondendosi piano piano in ogni parte del mondo. Con il trascorrere degli anni, l’orzo ha ceduto il primato al frumento; attualmente però ha riconquistato il suo ruolo prestigioso. La sua coltivazione risulta essere piuttosto diffusa grazie alla notevole adattabilità climatica. Infatti questo cereale si adatta bene a diverse temperature, altitudini e non soffre in condizioni di estrema siccità. Inoltre, esso matura più velocemente rispetto agli altri cereali.

L’orzo è molto versatile in cucina ed è ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo.
Ma quali sono le tipologie, proprietà, benefici, usi e controindicazioni di questo cereale così antico?

Tipologie di orzo

Così come la maggior parte dei cereali, è possibile trovare in commercio differenti tipi di orzo.

  • Germogliato: l’orzo germogliato si ottiene mediante il naturale processo di germinazione. Durante questa fase, il germoglio viene portato al suo massimo livello di proprietà biologiche. Questa tipologia infatti non solo mantiene intatte tutte le proprietà originali dell’orzo ma ne contiene in maggiori quantità. Si trova principalmente in polvere.
  • Integrale: variante che non ha subito nessun tipo di raffinazione. Presenta un colore scuro e mantiene tutte le proprietà nutritive e le fibre. Il gusto è molto più intenso e deciso rispetto a quello che caratterizza le altre tipologie. Prima di lessarlo necessita di essere messo a bagno per una giornata intera. La cottura si aggira intorno alle due ore.
  • Decorticato: come facile intuire dal nome, questo tipo di orzo ha subito una prima fase di raffinazione definita “decorticazione”. Le parti più esterne del cereale sono state eliminate ma nonostante ciò mantiene ancora un buon livello di valori nutrizionali. Di conseguenza, i tempi di cottura sono decisamente più brevi rispetto a quelli dell’integrale (circa 45 minuti).
  • Perlato: l’orzo perlato ha subito interamente il processo di raffinazione, simile a quello del riso bianco. A causa di questa intensa lavorazione, la maggior parte delle sostanze nutritive vengono perse. Essendo privo di pellicina esterna, non necessita di ammollo e la cottura è piuttosto veloce (circa 20 minuti).
  • Solubile: è probabilmente la forma più venduta. I chicchi vengono tostati a 180 °C, macinati e liofilizzati fino ad ottenere una polvere finissima. Utilizzato per produrre bevande surrogate del caffè. Non contenendo caffeina viene tranquillamente assunto dai bambini e dai soggetti che non possono consumare eccitanti.

Proprietà nutrizionali

Di seguito la composizione nutrizionale, espressa in valori medi, dell’orzo.

  • 70% di carboidrati;
  • 10% di proteine;
  • 12% di acqua;
  • 9% di fibre;
  • 1,4% di grassi.

Come tutti i cereali, anche l’orzo apporta notevoli quantità di carboidrati. A differenza però degli altri cereali, è in assoluto il più ricco di proteine e fibre.

Ciò che rende l’orzo un alimento ricco di proprietà benefiche sono i sali minerali in esso contenuti. Ad esempio: fosforo, potassio, magnesio, ferro, calcio, silicio e zinco.

Relativamente al contenuto vitaminico troviamo la vitamina B (B1, B2, B3) ed E.

Purtroppo la maggior parte di questi preziosi micronutrienti viene persa tramite il processo di industrializzazione. Motivo per cui la tipologia integrale è sicuramente da preferire.

L’orzo contiene anche buone quantità di proteine dette “prolamine” (edestina e ordeina), molecole alcalodi (gramina), acido salicilico e beta-glucano (fibra). Quest’ultima è una sostanza utile a rallentare l’assorbimento dei carboidrati ed abbassare il valore glicemico. L’acido salicilico rinforza invece i tessuti connettivi di pelle, capelli e unghie irrobustendone la struttura.

Benefici dell’orzo

  • Diabete: l’orzo è tra i cereali a più basso indice glicemico. Di conseguenza, la velocità con cui il glucosio nel sangue raggiunge il picco glicemico è molto bassa. Pertanto, è un cereale indicato nell’alimentazione dei diabetici. Inoltre, la presenza di fibra solubile, vitamine e sali minerali essenziali rallenta l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’organismo.
  • Sistema intestinale: grazie alla notevole percentuale di fibra contenuta, l’orzo favorisce il transito intestinale favorendo l’evacuazione. Inoltre, stimolando la produzione dei succhi gastrici migliora anche la digestione. Utile in caso di problemi gastrointestinali quali colite, gastrite, stitichezza, ulcere, mal di stomaco, ecc.
  • Sistema cardiovasacolare e colesterolo: l’ordeina contenuta nell’orzo ha effetti cardiotonici; può essere d’aiuto in caso di angina e cioè quando c’è insufficiente ossigenazione al cuore. Inoltre, recenti ricerche hanno mostrato come un consumo regolare di questo cereale può contribuire a ridurre il rischio di infarto al miocardio. Questa proprietà benefica è supportata anche dalla presenza dei beta-glucani, fibre che aiutano a mantenere i giusti livelli di colesterolo nel sangue.
  • Sistema nervoso: la buona quantità di fosforo presente in questo cereale aiuta a migliorare la memoria e a stimolare le funzioni cognitive. La bevanda d’orzo al ginseng è infatti un ottimo alleato per gli studenti. Il silicio, altro minerale di cui è ricco l’orzo, ha un’azione calmante sul sistema nervoso.
  • Ossa: la notevole presenza dei sali minerali fa dell’orzo un ottimo rimineralizzante osseo. Ottimo dunque come alimento per i bambini in fase di crescita, anziani e donne in menopausa (osteoporosi).
  • Allattamento: sembra che l’orzo abbia proprietà galattogene. E’ quindi in grado di stimolare la produzione di latte materno.
  • Pelli, capelli ed unghie: sali minerali e vitamina E (potente antiossidante) forniscono nutrimento e contrastano i radicali liberi.

Usi dell’orzo

Si tratta di un cereale molto versatile, può sostituire il riso in tutti i piatti.

Ideale dunque per preparare delle insalate fredde, zuppe e minestre. Si accompagna perfettamente con verdure e legumi.

La forma solubile è ampiamente utilizzata nel latte, al posto del caffè.

Controindicazioni

Il consumo di orzo non comporta particolari controindicazioni.
Contenendo glutine non è indicato per chi soffre di celiachia o intolleranza al glutine.

Quando assunto in quantità eccessive può comportare problemi di meteorismo o tachicardia. Quest’ultimo effetto collaterale è dovuto alla presenza dell’ordeina che può provocare un aumento della pressione arteriosa.


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