Caffè: tipologie, proprietà, benefici, uso e controindicazioni

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Dopo il , il caffè è certamente la bevanda più nota, amata e consumata al mondo.

Si ricava dalla tostatura e successiva macinatura dei semi verdi (drupe) appartenenti alla pianta del genere Coffea. Originaria dell’Etiopia, è una pianta tropicale a portamento arbustivo che comprende circa ottanta specie.

La pianta del caffè necessita per sopravvivere di piogge regolari e temperature comprese tra i 17 e 23 °C. In natura può raggiungere anche i dieci metri di altezza ma nelle coltivazioni viene mantenuta intorno ai 2 – 3 metri per facilitarne la cura e la raccolta dei semi. Quest’ultimi raggiungono la completa maturazione dopo circa 8 mesi conservando per tutto questo tempo i loro aromi speciali.

Vediamo nel dettaglio le tipologie più comuni di caffè, le loro proprietà, benefici, usi alternativi e controindicazioni.

Tipologie più comuni di caffè

Nonostante esistano circa ottanta specie di Coffea, solo venticinque di loro producono drupe dal valore commerciale. Di queste, tre specie vengono utilizzate per preparare il caffè su larga scala:

  • Coffea arabica. Originaria dell’Etiopia, Sudan sud-orientale e Kenya settentrionale. Rappresenta la pianta più utilizzata per la produzione di caffè (3/4 della produzione mondiale). Questa pianta viene  coltivata anche in altri paesi come l’America centrale e Latina su terreni di montagna ricchi di minerali. I suoi semi hanno un contenuto di caffeina molto inferiore rispetto a quelli della C. robusta.
  • Coffea canephora (C. robusta). Specie originaria dell’Africa tropicale, si adatta a diverse quote (anche in pianura) e quindi risulta più economica.
  • Coffea liberica. Originaria della Liberia, ha una qualità inferiore rispetto alle altre due varietà. Viene coltivata anche in Africa occidentale, Indonesia e nelle Filippine. Una varietà di Coffea liberica molto conosciuta è la C. excelsa.

In Italia, le varietà di caffè più diffuse sono l’Arabica e la Robusta. La prima è molto profumata, delicata, morbida, dolce e leggermente acida. Contiene circa la metà o un terzo di caffeina (0,8 – 1,5%) rispetto alla Robusta (1,7 – 3,5%). Il caffè Robusta è invece spigoloso, astringente, dall’aroma intenso e persistente.

Tra le specie di Coffea minori ricordiamo la C. charrieriana originaria del Camerun, la C. mauritiana delle Mauritius, la C. racemosa originaria del Mozambico e la C. stenophylla dell’Africa occidentale.

Propietà del caffè

La composizione chimica del caffè varia in base alla specie di Coffea da cui viene ricavato, dal luogo di crescita e dalla lavorazione. Recenti studi, condotti con strumenti sofisticati, hanno individuato più di 600 sostanze diverse presenti in questa bevanda.

Allo stato originario, il seme (chicco verde) contiene buone quantità di proteine, grassi, minerali e carboidrati. Tuttavia, il contenuto di queste sostanze si riduce notevolmente dopo il processo di tostatura o torrefazione.

La caffeina, nonostante rappresenti solo l’1,3 – 2,4% di materia grezza, è la sostanza più conosciuta. In realtà il caffè contiene anche flavonoidi (antiossidanti), amminoacidi (metionina e asparagina), acidi (aspartico, glutammico, linoleico, caffeico, ecc.), fitosteroli, terpeni, tannini, pectina e cellulosa.

Nel caffè troviamo anche, seppur in quantità minori, la teofillina (prevalentemente presente nel tè) e la teobromina (tipica del cacao).

Molteplici benefici del caffè

Questa bevanda, quando assunta in quantità moderate, ha numerosi effetti benefici imputabili principalmente alla caffeina.

  • Digestivo. Il caffè stimola la secrezione gastrica e biliare motivo per cui favorisce la digestione a fine pasto.
  • Antiossidante. E’ uno degli alimenti più ricchi di sostanze naturali con proprietà antiossidanti come l’acido clorogenico.
  • Broncodilatatore. La caffeina favorisce la dilatazione dei bronchi migliorando la respirazione nei soggetti asmatici.
  • Psicostimolante. Grazie al contenuto di caffeina, questa bevanda stimola il sistema nervoso aumentando l’attenzione e lo stato di allerta. Diversi studi hanno dimostrato come migliori le funzioni cerebrali (memoria, tempi di reazione, funzione cognitiva, energia ed umore).
  • Lipolitico. La caffeina aumenta la quantità di calorie bruciate aiutando dunque l’eliminazione dei grassi.
  • Diuretico. Il caffè contiene molti componenti dalle proprietà diuretiche come la teobromina, l’acido caffeico, la caffeina, l’acido clorogenico e l’asparagina.
  • Energizzante. Combatte l’affaticamento muscolare in caso di sforzi prolungati. Determina un aumento della resistenza negli sport che richiedono sforzi moderati.
  • Antitumorale. Il consumo regolare di caffè è stato associato ad una notevole riduzione (- 60%) dell’incidenza di alcuni tumori tra cui quello alla prostata e al colon-retto. Lo studio è stato condotto dalla Harvard School of Public Health.
  • Anti-diabete. Recentissima è la notizia secondo cui il caffè sia in grado di prevenire il diabete. Da uno studio pre-clinico, condotto dai ricercatori del policlinico universitario di Aarhus in Danimarca, sembra che il cafestolo (sostanza bioattiva del caffè) sia in grado di promuovere la produzione di insulina ed il controllo glicemico.

Usi alternativi 

Vediamo nel dettaglio i numerosi impieghi di questa apprezzatissima bevanda.

  1. Neutralizzante dei cattivi odori. La polvere di caffè è in grado di assorbire i cattivi odori presenti nel frigorifero oppure in macchina. E’ in grado anche di neutralizzare i forti odori provenienti dagli scarichi. Sarà sufficiente versare nelle tubature i fondi di caffè aggiungendo un litro d’acqua calda.
  2. Fertilizzante. Il caffè avanzato oppure i fondi sono ottimi per la crescita delle piante richiedenti terreni acidi (azalee, rododendri e mirtilli).
  3. Antipulci e antiformiche. Grazie al suo forte aroma, questa bevanda è un repellente naturale per pulci e formiche. Sfregate i fondi sul pelo dell’animale, precedentemente lavato. Dopodiché, spazzolate per eliminare l’eccesso.
  4. Tintura. Perfetta tintura naturale per stoffe, lino e cotone. Lasciate, per una notte, i tessuti immersi nel caffè aggiungendo acqua portata ad ebollizione. Il procedimento può essere ripetuto più volte a seconda del grado di colorazione che si desidera ottenere. Inoltre, questa bevanda è perfetta anche per mimetizzare i graffi presenti sui mobili in legno scuro. Prendete un panno o un pennellino ed immergeteli nel caffè per poi colorare il graffio finché non assumerà una tonalità il più possibile simile a quella della superficie circostante.
  5. Esfoliante (scrub). Mescolate il caffè in polvere con l’olio d’oliva in un rapporto 1:1 (ad esempio un cucchiaio di caffè deve essere mescolato con un cucchiaio d’olio). A questo punto, applicate e massaggiate il composto ottenuto sulla zona da trattare per la rimozione delle cellule morte.
  6. Conservante per zucchero e sale. Una manciata di chicchi di caffè può essere disposta sul fondo del barattolo dello zucchero o del sale per prevenire la formazione di umidità.

Le possibili controindicazioni

Nonostante i notevoli benefici questa bevanda va consumata con moderazione.

Se assunta in dosi eccessive potrebbe infatti causare eccitazione ed insonnia in quanto ha un effetto stimolante sulla corteccia cerebrale. Si raccomanda un uso piuttosto moderato in soggetti ansiosi, stressati e nervosi.

Favorendo la produzione di succhi gastrici, il consumo di caffè è controindicato a chi soffre di disordini gastrointestinali quali gastrite, ulcere e reflusso gastro-esofageo.

Poiché stimola l’attività cardiovascolare, la sua assunzione è sconsigliata o comunque andrebbe limitata in soggetti ipertesi o con problemi cardiaci.

Il consumo smisurato di questa bevanda può comportare una dipendenza definita caffeinismo. I sintomi sono simili a quelli degli attacchi d’ansia: nervosismo, mal di testa, tachicardia, insonnia ed irritabilità.

L’effetto inibitorio del caffè sull’assorbimento del calcio e ferro può favorire l’anemia e l’osteoporosi.

Relativamente alle donne in gravidanza e in allattamento la questione è sempre un po’ controversa. Motivo per cui è decisamente meglio consultare il proprio medico sulla possibilità o meno di bere caffè durante questi delicati periodi.

Come tutti gli alimenti a base di caffeina, se il caffè viene assunto in eccesso può causare effetti negativi sulla fertilità.


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