Allattamento: rimedi naturali, alimentazione e ragadi al seno

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L’allattamento al seno è un tema molto delicato. La maggior parte delle donne che partorisce desidera allattare il proprio bambino, senza dover ricorrere al latte artificiale. Alcune donne pensano di non aver sufficiente latte ma, come l’OMS ci ricorda, sono davvero rari i casi di donne che non producono latte. Il metodo migliore per stimolare la produzione di latte poi, è attaccare il bambino al seno. Più il bambino si attacca, più latte viene prodotto.

Esistono comunque alcuni consigli naturali per favorire l’allattamento. In particolar modo occorre star attenti alla propria alimentazione. Per quanto riguarda il nutrimento del piccolo invece, se non in casi particolari tutto ciò di cui ha bisogno è il latte materno.

L’importanza dell’allattamento al seno

Allattare al seno il bambino è molto importante, i benefici sono tanti non solo per lui, ma anche per voi mamme.Il latte prima di tutto è capace di nutrire perfettamente il bambino, in base ai suoi bisogni. Per i primi sei mesi di vita è l’alimento perfetto. Favorisce la sua crescita e condiziona in modo positivo le caratteristiche digestive e metaboliche del suo corpo. Non solo. Il latte materno offre una difesa naturale contro batteri e virus, ma anche malattie come il morbo di Chron. Sembra che offra una buona difesa anche contro diverse sostanze allergene.

Le mamme allo stesso tempo ottengono grandi vantaggi dall’allattamento. C’è un rischio minore di carcinoma alla mammella, osteoporosi e menopausa.

 

Alimentazione in allattamento, cosa mangiare

La donna che allatta deve nutrirsi in modo equilibrato. Quindi deve consumare i nutrienti necessari, le proteine poi sono importanti. Mangiando quindi in modo sano, inserendo nell’alimentazione frutta, verdura, carne o pesce, legumi, pasta… si ottiene un alimentazione sana e variegata. E’ chiaro che in caso di patologie o dubbi, la cosa migliore da fare è parlare con il medico e farsi prescrivere una dieta bilanciata. Più che preoccuparvi di come aumentare il latte materno dovreste appunto pensare a mangiar sano in modo da offrire al piccolo i giusti nutrienti.

Cibi da evitare in allattamento

L’alimentazione in allattamento prevede alcuni cibi da evitare. Non vanno bevuti gli alcolici prima di tutto. Non andrebbero consumati i formaggi troppo pesanti, difficili da digerire. Nemmeno i legumi troppo cotti, la panna, il ketchup, la maionese, il lardo. Una buona dieta in allattamento dovrebbe anche pensare alle coliche neonatali, ecco perché sono da evitare gli insaccati, ma anche le fritture e i legumi. Per dirla tutta non ci sono studi che dimostrano in modo sufficiente che questi consigli prevengono le coliche.

Ci sono poi alcuni cibi da evitare in allattamento perché possono rendere sgradevole il sapore del latte, come il cavolo, gli asparagi, i carciofi e la cipolla cruda. Anche le verdure amare o spezie forti come il curry possono dar noia.

Ci sono poi alcuni alimenti che è bene evitare, come i crostacei per esempio. Potrebbero infatti provocare allergie. Lo stesso discorso vale per le fragole, la cioccolata, la verza, il cavolfiore e i peperoni. Andrebbero poi evitate le bevande troppo zuccherine, succhi di frutta confezionati. Non dovete abusare di dolci poi, per evitare diarree nel bambino.

Rimedi naturali durante l’allattamento al seno

Non si tratta di rimedi naturali ma semplicemente di buone abitudini da adottare per il benessere del piccolo. Ricordatevi di non prendere farmaci se non strettamente consigliati dal medico. Questo perché vengono assorbiti dal latte e passano poi al bambino. Ricordatevi che non dovete fumare. Questi consigli erano validi anche in gravidanza perciò li dovreste conoscere e rispettare già da nove mesi!

Rimedi fitoterapici

Esistono alcuni rimedi fitoterapici per incrementare la produzione di latte. Per esempio l’infuso di anice verde, quello di basilico o di finocchio selvatico. L’infuso di anice verde prevede anche l’uso di cumino, in una quantità di 50 grammi l’uno da lasciar macerare in acqua per 10 minuti, filtrare e bere dopo ogni pasto. Anche l’infuso di finocchio è ottimo oppure il cardo mariano, grazie alla grande quantità di vioflavonoidi che regolano gli ormoni femminili. Diminuiscono invece la produzione di latte piante come la salvia e la mercorella.

Nel settore floriterapeutico invece, i fiori di Bach ci offrono alcuni rimedi. Se ne avete già sentito parlare sapete che intervengono sullo stato emotivo e non fisico. Alcuni di questi aiutano a ridurre lo stress, il quale come sapete è un nemico del buon allattamento! Tra questi troviamo olive, gentian, mustard e crab apple.

Ragadi al seno: cosa sono e rimedi naturali

Un problema dell’allattamento sono le ragadi al seno. Tanto fastidiose che costringono molte donne a rinunciare a nutrire in modo naturale il bambino e ricorrere quindi a quello artificiale. E’ fondamentale perciò prevenirle se volete continuare ad allattare il vostro cucciolo.

Le ragadi al seno in allattamento sono dei taglietti o abrasioni sul capezzolo e sono molto dolorose. Di solito la causa è il bambino che non si attacca in modo giusto. Se all’inizio è normale sentire un po’ di fastidio, con il tempo questo scompare. Quando non accade ma anzi, i capezzoli bruciano e fanno male nonostante il passare del tempo, è possibile che spuntino le ragadi al seno.

Prima di tutto occorre comprendere perfettamente qual è la posizione corretta del neonato. E’ importante che il bimbo afferri con la bocca non solo il capezzolo ma una parte dell’areola. Inoltre, il piccolo non deve essere staccato bruscamente quando ha finito ma infilando il dito mignolo tra le labbra del bambino così da staccarlo dolcemente.

Se questo è il primo modo per prevenirle, vi ricordiamo che non è l’unico. Dovete evitare infezioni perciò curare bene il capezzolo almeno una volta al giorno, lavando i seni con acqua tiepida. Bene evitare i saponi perché potrebbero essere irritanti. Una volta lavati i capezzoli asciugateli con cura perché non devono restare umidi.

Particolare attenzione va data poi all’abbigliamento. Non vanno usate magliette troppo strette. Gli indumenti anzi devono essere traspiranti, come in cotone bianco. In alcuni momenti della giornata una buona idea è quella di lasciare i segni all’aria, così che possa respirare. Questo in particolar modo dopo la poppata.

Molto utilizzate le coppette d’argento da inserire nel reggiseno. L’argento ha rinomate proprietà cicatrizzanti e antibatteriche. Sono utili sia quando le ragadi si sono già formate, sia quando invece le volete prevenire. Infine, potete provare con la tintura madre di calendula, famosa come disinfettante e lenitiva.


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