Carrube: proprietà nutrizionali, benefici, uso e controindicazioni

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Le carrube sono il frutto dell’albero carrubo denominato scientificamente Ceratonia siliqua. Quest’albero è un sempreverde appartenente alla famiglia delle Leguminose. E’ una pianta originaria dell’Arabia e viene coltivata in Nord Africa, Asia, Cipro, Spagna e Portogallo. In Italia la carruba viene prodotta nel Meridione, in particolare in Sicilia e Sardegna.

La carruba ha una forma simile al baccello del fagiolo ma ha dimensioni più grandi, un colore marrone scuro e contiene semi molto duri, pesanti e rotondi.

Le carrube possiedono proprietà dimagranti, astringenti ed antiemorragiche. Vengono utilizzate anche in sostituzione del cioccolato in caso di allergie al cacao.

Scopriamo insieme le proprietà nutrizionali, benefici, usi e controindicazioni di questo particolare legume.

Proprietà nutrizionali delle carrube

Questi legumi sono caratterizzati da un apporto calorico piuttosto elevato. In 100 gr di prodotto (207 kcal) troviamo i seguenti macronutrienti:

  • 50 gr di carboidrati;
  • 23 gr di fibre;
  • 4,4 gr di proteine;
  • 0,7 gr di grassi.

Come tutti i prodotti vegetali, anche la carruba è priva di colesterolo.

Le carrube contengono diversi gruppi vitaminici: C, B (B1, B2, B3, B5, B6 e B12), E, K e J.

I sali minerali presenti in questo legume sono: potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, zinco, selenio e ferro.

Le carrube rappresentano anche una fonte di fibre, antiossidanti (flavonoidi) ed acidi grassi buoni (omega-3 ed omega-6).

Benefici delle carrube

  • Celiachia: non contenendo glutine, la carruba può tranquillamente essere consumata dai celiaci.
  • Diabete: essendo caratterizzate da un basso indice glicemico, le carrube sono adatte anche per chi soffre di diabete.
  • Salute intestinale: la farina ricavata dalla macinazione di questo legume rappresenta un valido aiuto anti-diarroico, grazie al suo potere assorbente. La carruba intera invece ha un potere lassativo. Inoltre, le tisane a base di carruba vengono utilizzate in caso di gastriti proprio per la loro azione anti-acida.
  • Allergie al cioccolato: il sapore delle carrube è simile al cacao ma nonostante ciò contengono meno calorie e sono molto più nutrienti. Essendo prive di caffeina e teobromina, sono ideali per chi è allergico al cioccolato o per chi non dovrebbe assumere queste sostanze per motivi di salute.
  • Diete dimagranti: per la notevole presenza di fibre, questo legume è caratterizzato da un certo potere saziante. Per questo motivo la sua assunzione è consigliata nelle diete dimagranti.
  • Osteoporosi: grazie alla buona percentuale di calcio e fosforo, la carruba è indicata per la prevenzione dell’osteoporosi.
  • Colesterolo: le fibre, antiossidanti ed acidi grassi buoni contenuti nelle carrube sono alleati perfetti per ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
  • Salute epatica: grazie alle loro proprietà antiossidanti, questo legume aiuta a disintossicare il fegato migliorando la sua salute.

Usi delle carrube

Le carrube vengono utilizzate sia nell’alimentazione umana (come sfarinato) sia in quella animale (foraggio a base di bacelli interi).

A causa della durezza del seme, difficilmente viene consumato nella sua forma originale. Generalmente infatti viene impiegata, soprattutto nei paesi del Sud, la farina di carruba. Questa si ottiene in seguito alla tostatura e macinazione dei semi. L’utilizzo più comune della farina è quello di addensante, legante e gelatificante. Inoltre, la farina di carruba viene utilizzata come surrogato del cacao. Lo sciroppo di carrube viene invece utilizzato per aromatizzare piatti e bevande ma anche in cosmesi come ingrediente per le creme idratanti. Alcuni utilizzano anche le foglie del carrubo per la preparazione degli infusi.

Le carrube ad oggi vengono considerate un “legume dimenticato”, in quanto principalmente impiegate come foraggio. Questo è il motivo per cui non sono facilmente reperibili e, in Italia, il carrubo viene coltivato soprattutto a scopo ornamentale. Nelle regioni in cui la coltivazione è più comune (es. Sicilia) è possibile acquistare i prodotti a base di carruba direttamente dai coltivatori o durante le fiere di paese.

Relativamente alla conservazione, i semi o la farina devono essere tenuti in barattoli ermetici lontano da fonti di calore ed umidità.

Curiosità ed aspetti botanici

Sapevate che i semi del carrubo vengono definiti anche “carati“? Questa denominazione gli è stata attribuita sia per l’uniformità di peso sia per la pesantezza dei semi. Ogni seme pesa infatti 1/5 di grammo e in antichità venivano impiegati come un’unità di misura per oro e gemme. Inoltre, un tempo le carrube venivano utilizzate nel processo di fermentazione per la produzione di alcool etilico.

L’albero carrubo è a crescita lenta ed è molto longevo, può raggiungere infatti i 500 anni. La coltivazione del carrubo avviene principalmente tramite semina ad ottobre o nei mesi primaverili. E’ una pianta che predilige i climi aridi e la siccità. I fiori impiegano circa un anno per trasformarsi in frutti maturi e la completa maturazione viene raggiunta a fine estate.

Controindicazioni

Assunta nelle giuste dosi la carruba è priva di controindicazioni ed effetti collaterali.

Nei casi di consumo eccessivo, possono verificarsi lievi disturbi intestinali quali nausee, spasmi e diarrea.

Ad oggi non sono stati registrati casi di tossicità legati all’assunzione di questo legume. Vengono considerati un alimento sicuro per bambini, donne in gravidanza e in allattamento.

Uno studio spagnolo ha messo in evidenza come le persone allergiche alle noci e ad altre leguminose possano sviluppare reazioni allergiche anche in seguito al consumo delle carrube. I sintomi sono raffreddore da fieno ed eruzioni cutanee.


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