Oli essenziali: cosa sono, come utilizzarli e proprietà benefiche

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La tecnica di estrazione degli oli essenziali da una pianta va avanti ormai da anni. Viene estratta in pratica l’anima della pianta stessa, un’anima profumata e molto ricercata per i numerosi benefici che ha su corpo, mente e spirito!

In aromaterapia le essenze sono utilizzate largamente. Viene inalato il suo profumo. Non è comunque l’unico campo in qui è possibile sfruttarle. Gli oli essenziali infatti possono essere utilizzati per: preparare dei profumi, fare inalazioni e suffumigi (ideali tipo quando c’è bisogno di purificare la pelle), fare massaggi (in questo caso c’è bisogno di unirli ad oli vettori), fare pediluvi, per cerimonie religiose oppure, nei casi più rari, possono essere usati per via orale.

In base al metodo di utilizzo, si ottiene effetti diversi sulla nostra psiche o il corpo. Non è possibile infatti affermare che tutti quanti gli oli essenziali donano calma, alcuni anzi, rendono molto più euforici.

Accenni di storia

Qualche secolo fa un po’ in tutto il mondo, gli uomini provarono a estrarre dalla pianta l’olio essenziale. Probabilmente lo scopo non era tanto quello di ottenere l’essenza, ma semplicemente di sfruttare le piante per realizzare oli e usarli a fini terapeutici.

Ciò che ottennero i nostri antenati infatti, furono si prodotti simili, ma ancora ben lontani dall’essere nella loro forma pura. Erano infatti degli oleoliti. Le prime testimonianze su come venivano usati questi oli a scopo terapeutico, ci arrivano ovviamente dagli antichi egizi. Veri e propri maestri nel realizzare prodotti di varia natura, specialmente quando si trattava di oleoliti per il corpo. Chiaramente non preparavano le essenze ma oli che poi usavano a scopo cosmetico e medicinale. Una tra tutte le proprietà più apprezzate, era quella battericida.

I primi a riuscire ad estrarre la parte più volatile furono invece gli arabi. Questo grazie all’invenzione dell’alambicco. Riuscirono ad ottenere la forma più pura grazie al metodo della distillazione. Chiaramente oggi tra le mani abbiamo tecniche molto precise da sfruttare, così come macchinari all’avanguardia e sempre più accurati. In casa possedere il materiale necessario per la loro realizzazione è praticamente impossibile. Solo chi lavora nel settore conosce tecniche e strumenti adatti.

Come sono gli oli essenziali?

Specifichiamo subito che il termine “olio” è improprio. La loro struttura è infatti ben diversa da quella dell’olio di oliva, di mandorle e qualsiasi altro olio conosciuto. Tuttavia ormai questo termine è quello riconosciuto e utilizzato.

Dalla pianta aromatica vengono ottenuti gli oli eterici, i quali sono ricchi di sostanze benefiche. Una sostanza indispensabile per la pianta perché le permette di proteggersi dai parassiti e dalle infezioni. Non solo, le piante possiedono l’essenza anche per avere un sapore sgradevole e riuscire perciò a conservare la propria specie. L’essenza attira però gli insetti impollinatori. Non ci sono dubbi, gli oli essenziali in natura sono importantissimi!

Gli oli possono essere estratti dalla pianta in vari modi, molto dipende dalla resistenza che ha la pianta al calore e quale parte della pianta stessa è stata utilizzata. La spremitura ad esempio è usata per la scorza del frutto. La distillazione in corrente di vapore invece è usata per i legni, le foglie, le resine e le cortecce. L’enfleurage invece è usato per i fiori. Il grasso in pratica assorbe gli odori. I solventi sono usati per piante aromatiche molto pregiate, come l’essenza di gelsomino.

14 oli essenziali che vi consigliamo di provare!

  • Olio essenziale di bergamotto: è un rimedio naturale eccellente per chi soffre di problemi d’insonnia. Può essere nei casi lievi un buon rimedio naturale.
  • Olio essenziale di eucalipto: ottimo quando c’è bisogno di purificare l’ambiente. Mettetene alcune gocce all’interno di un diffusore ambientale. Oltre a purificare, rinfresca e odora l’aria di buono! L’olio essenziale di Eucalipto è un altro grande alleato, soprattutto contro il freddo e le sue conseguenze sul nostro organismo grazie alle sue proprietà balsamiche. Ha un’azione decongestionante, sfiamma e calma l’irritazione delle mucose nasali, fluidifica il catarro su cui ha un’azione espettorante, cioè facilita l’espulsione del muco. In aromaterapia è utilizzato per le inalazioni, in caso di raffreddore, mal di testa causato da sinusite, rinite e tosse.
  • Olio essenziale di lavanda: un rimedio valido contro il raffreddore e tutti i problemi che riguardano le vie respiratorie. Molto utile anche per chi soffre spesso di tosse e di sinusite. L’olio essenziale di lavanda è sinonimo di relax: utilissimo per bagni rilassanti, per sciogliere le tensioni e favorire il sonno. Essendo contemporaneamente tonico e sedativo calma l’ansia, l’agitazione, il nervosismo, allevia il mal di testa e i disturbi causati dallo stress.
  • Olio essenziale di alloro: questa essenza è consigliata a tutti i ragazzi impegnati nello studio oppure, le persone che devono portare avanti progetti importanti in campo lavorativo. Questo perché aumenta la concentrazione e la focalizzazione dell’obbiettivo che deve essere raggiunto.
  • Olio essenziale di mandarino: un odore davvero squisito, che riesce ad alleviare anche gli stati d’ansia. Odoratelo quando sentite crescere in voi il panico. Distoglie dalle paure del momento e permette di vivere la giornata con una maggior spontaneità!
  • Olio essenziale di geranio: ne bastano pochissime gocce all’interno di un olio vettore, come quello di mandorle dolci ad esempio, per ottenere un grandissimo alleato della circolazione sanguigna. ottimo prodotto naturale per praticare dei massaggi circolatori.
  • Olio essenziale di patchouli: afrodisiaco, aumenta il desiderio. Consigliato da chi studia aromaterapia quando magari c’è un calo del desiderio sessuale.
  • Olio essenziale di pompelmo. E’ il grande equilibratore. Porta equilibrio nel ciclo sonno veglia, tra felicità e tristezza, fame e sazietà (utile in caso di fame nervosa), ansia e tranquillità etc.
  • Olio essenziale di tea tree: è conosciuta la sua azione antifungina e quella antivirale.
  • Olio essenziale di rosmarino: quest’olio stimola tutte le attività intellettuali, ma anche la memoria e la concentrazione.
  • L’olio essenziale di limone è ottimo per la concentrazione e per la pulizia del viso, stimola la memoria e dona energia. Molto utile anche in caso di herpes, meglio se associato al tea tree oil, antinfettivo per eccellenza. Favorisce inoltre la circolazione ed è un eccellente antibiotico.
  • Lolio essenziale di camomilla è analgesico, disinfiammante, antispasmodico, cicatrizzante, sedativo. L’olio essenziale di camomilla è efficace per calmare dolori reumatici, muscolari, i crampi allo stomaco e le nevralgie. Inoltre questa essenza si può usare contro il mal di testa, per calmare l’ansia da stress e facilitare il sonno.
  • L’olio essenziale di timo è un grande antibatterico, ottimo per purificare l’aria se si hanno malati in caso ed ottimo contro tosse, influenze e freddure. Molto utile contro le infezioni batteriche che colpiscono le vie urinarie, il sistema respiratorio e l’intestino.
  • L’olio essenziale di gelsomino pare sia uno dei più richiesti, sembra abbia effetti afrodisiaci, euforizzanti, sull’autostima, sia un valido aiuto contro l’ipertensione ed ottimo contro le rughe, tonificante e contro le screpolature. Poche gocce di quest’essenza nell’acqua del bagno migliorano l’umore, allontanando l’apatia che accompagna gli stati depressivi. Massaggiato sulla regione lombare e sull’addome, l’olio essenziale di gelsomino attenua i dolori mestruali e toglie l’infiammazione dell’apparato genitale.

A cosa servono gli oli essenziali

Gli oli essenziali sono usati in aromaterapia per fini terapeutici. Un olio essenziale può infondere calma, ma anche coraggio e energia. Può riequilibrare la sfera emozionale e può essere usato in questo caso all’interno dei diffusori ambientali, ma anche per i bagni aromatici e dentro le saune. Gli oli possono essere usati sulla pelle per i loro principi attivi o in casi rari, essere usati per via interna.

Oli essenziali ed aromaterapia

L’artefice dell’aromaterapia fu Renè Maurice Gattefossè, i cui studi e le cui scoperte furono impiegate da Jean Valnet, medico e chirurgo francese, che adoperò l’aromaterapia per curare i soldati.

Secondo gli studi svolti sugli oli essenziali il modo migliore per assumerli è per via aerea, ma ATTENZIONE non devono venire a contatto con le mucose, perciò si usano i diffusori di oli essenziali. Si praticano inoltre bagni e suffumigi. Si usano gli oli essenziali anche per via cutanea, ma soltanto diluiti in altre sostanze quali acqua, creme ed oli vegetali, si ottengono così pomate ed unguenti, creme, lozioni ed anche pediluvi che aiutano l’assorbimento da parte del nostro corpo dei principi benefici di un determinato olio essenziale. La somministrazione orale è altamente tossica e delicata e si pratica solo su specifica prescrizione medica.

Nel caso dell’aromaterapia impiegata contro stress ed ansia, l’olio essenziale agisce direttamente sul sistema nervoso centrale, questa stimolazione da origine ad uno stimolo elettrico che raggiunge il sistema limbico che a sua volta rilascia serotonina, l’adrenalina, noradrenalina, endorfine ecc.

Essendo l’inalazione del profumo, il metodo più veloce e più facile per aver accesso alle emozioni radicate nella nostra mente, l’olio essenziale sprigiona tutti i suoi principi benefici e da i suoi risultati migliori nell’aromaterapia, venendo adoperato per riequilibrare la sfera psichica ed emozionale.

Ricapitolando:

  1. i benefici dell’olio essenziale si possono trarre dalle inalazioni tramite diffusori per oli essenziali;
  2. tramite bagni di vapore, bagni aromatici, pediluvi, suffumigi;
  3. tramite massaggi ma devono essere diluiti in altri oli vegetali (jojoba, di mandorle o d’oliva ad esempio);
  4. l’olio essenziale non si usa mai puro e mai per via orale senza consiglio del medico perchè ALTAMENTE TOSSICO.

Controindicazioni degli oli essenziali

Prima di avventuraci nel mondo degli usi degli oli essenziali è bene precisare che: vanno somministrate da uno specialista e va rigorosamente rispettato il dosaggio perché anche poche gocce in più possono essere fatali; l’olio essenziale puro sulla pelle può comportare infiammazioni o lesioni e non va assolutamente ingerito. Molto sconsigliato l’uso verso i bambini e le donne in gravidanza. Possono presentare interazioni con alcuni farmaci.

Vi ricordiamo infine che molti oli essenziali non possono assolutamente essere ingeriti, perché provocano gravissimi problemi.


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