Cime di rapa: tipologie, proprietà, benefici, uso e controindicazioni

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Le cime di rapa (Brassica rapa subsp. sylvestris var. esculenta) sono ortaggi tipicamente italiani, appartenenti alla famiglia delle Brassicacee. Vengono coltivate principalmente nel Lazio (detti broccoletti), Campania (friarielli) e Puglia (cime di rapa). Successivamente all’emigrazione italiana, questa pianta si è diffusa anche al di fuori del vecchio continente (Stati Uniti ed Australia).

Si tratta di ortaggi autunnali – invernali, le cui porzioni commestibili sono rappresentate dalle foglie ed infiorescenze ancora ben chiuse. Sono di colore verde e la lunghezza media varia tra i 15 ed i 100 cm. Possiedono foglie ellittiche e frastagliate, le infiorescenze sono raggruppate e più o meno globose.

Attenzione: le cime di rapa non sono le foglie della rapa rossa o bianca! Sono precisamente le foglie ed i fiori di una specie botanica ben precisa: Brassica rapa subsp. sylvestris. Le foglie di una qualsiasi rapa da radice, anche se commestibili, hanno uno scarso valore gastronomico. Considerate poi che la maggior parte di loro è destinata proprio al foraggio animale. Le vere cime di rapa vengono inoltre vendute sempre con i fiori (chiusi), a differenza invece delle foglie di una qualsiasi rapa.

Ricche di sali minerali e vitamine, le cime di rapa sono preziose alleate dell’organismo. Svolgono infatti un’importante azione depurativa e detossificante.

Scopriamo insieme le tipologie, proprietà, benefici, usi e controindicazioni di quest’ortaggio.

Tipologie di cime di rapa

Esistono diverse varietà di quest’ortaggio, che si differenziano principalmente per il territorio di coltivazione e per il periodo di fioritura. A seconda della varietà, la pianta presenterà ovviamente diverse caratteristiche strutturali. Alcune, ad esempio, saranno ricche di foglie con una grossa infiorescenza centrale (es. la rapa leccese). Altre tipologie si caratterizzano invece per produrre molte infiorescenze ma poche foglie, come il friariello napoletano.

Come menzionato precedentemente, un altro metodo per classificare le cime di rapa tiene conto del tempo di raccolta. E’ possibile infatti coltivare questi ortaggi rispettando tempistiche differenti così da generare un raccolto a scaglioni. Secondo questa suddivisione, distinguiamo le:

  • quarantine (precocissime) – vengono raccolte 40 giorni dopo la semina;
  • sessantine (precoci) – vengono raccolte 60 giorni dopo la semina;
  • novantine (semi-tardive) – vengono raccolte 90 giorni dopo la semina;
  • centoventine (tardive) – vengono raccolte 120 giorni dopo la semina;
  • marzatiche o aprilitiche (molto tardive) – vengono raccolte circa 140 – 150 giorni dopo la semina (appunto a Marzo o Aprile).

Tecnica di coltivazione

La semina viene eseguita dalla fine del mese di luglio fino a tutto il mese di settembre. Si può effettuare sia la semina diretta sia in semenzai; questo dipenderà dal territorio e dalle condizioni climatiche attuali. Quando trapiantate le piantine, è importante distanziarle le une dalle altre di 10 – 15 cm (quarantine), 20 cm (sessantine) e dai 30 ai 40 cm (novantine, centoventine, marzatiche ed aprilitiche).

Le cime di rapa sono cultivar che amano l’esposizione al sole, resistono alle temperature rigide ma soffrono però le gelate.

ll terreno ideale deve essere ben lavorato, così da renderlo arieggiato e drenato. Sono infatti da evitare i ristagni idrici, in quanto provocano l’ingiallimento fogliare. Questi ortaggi non hanno bisogno di concimazioni organiche fresche, è preferibile utilizzare quindi un suolo letamato in primavera.

Per quanto riguarda la raccolta, il momento giusto è quando i fiori o infiorescenze sono ben formati ma ancora del tutto chiusi.

Proprietà nutrizionali

Come tutti gli ortaggi, anche le cime di rapa apportano un quantitativo energetico ridotto (31 kcal per 100 gr di prodotto). La composizione nutrizionale è così ripartita:

  • 89,79 gr di acqua;
  • 6,09 gr di carboidrati (di cui 3,03 di zuccheri);
  • 3,2 gr di fibra alimentare;
  • 2,95 gr di proteine;
  • 0,3 gr di grassi (di cui 0,047 gr di saturi; 0,028 gr di monoinsaturi; 0,133 gr di polinsaturi).

I sali minerali più abbondanti sono: potassio (300 mg), fosforo (62  mg), calcio (33 mg), magnesio (20 mg), sodio (23 mg) e ferro (0,73 gr).

La componente vitaminica è rappresentata dalle vitamine: A, B (B1, B2, B3, B5, B6), C, E, J, K e folati.

Le cime di rapa contengono anche diverse molecole antiossidanti come la luteina, zeaxantina e betacarotene.

Tra gli amminoacidi presenti ricordiamo: acido aspartico, acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, serina, prolina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

Benefici delle cime di rapa

  • Depurative e detossificanti: grazie ai preziosi nutrienti e al notevole contenuto di acqua, le cime di rapa svolgono un’importante azione di disintossicazione dell’intero organismo. Questo è anche il motivo per cui sostengono la funzionalità epatica e renale.
  • Rimineralizzanti: i minerali, le vitamine e la clorofilla contenuti esercitano un vero e proprio effetto energizzante. Ottime dunque per chi è convalescente, di costituzione debole o per chi sta affrontando periodi di stress. Inoltre, il calcio ed il fosforo sono molto salutari per il benessere delle nostre ossa.
  • Antiossidanti: i numerosi antiossidanti presenti rendono quest’ortaggio un ottimo alleato contro i radicali liberi. Quest’ultimi sono dannosi per il nostro corpo poichè causano l’invecchiamento precoce di tessuti e cellule. Grazie quindi a questa capacità di contrastare lo stress ossidativo svolgono anche una funzione preventiva nei confronti di alcune malattie cardiovascolari e tumorali.
  • Antianemiche: le cime di rapa sono ideali per combattere l’anemia grazie al ferro e alla ricchezza della vitamina C.
  • Ipoglicemiche ed ipocolesterolemizzanti: per il notevole contenuto di fibra alimentare e per la preziosa composizione nutrizionale, quest’ortaggi aiutano a tenere sotto controllo i livelli di glicemia e colesterolo nel sangue.
  • Gravidanza: le cime di rapa sono alleate delle donne in gravidanza per il prezioso contenuto di folati. Quest’ultimi sono molecole che proteggono il feto da alcune malformazioni fetali.

Usi in cucina delle cime di rapa

Le parti commestibili sono rappresentate dalle foglie ed infiorescenze ancora ben chiuse. Per capire se state acquistando delle cime di rapa fresche, dovrete assicurarvi che la pianta sia bella turgida. Foglie e gambi non devono essere quindi flosci ed i fiori totalmente chiusi.

Questi ortaggi rappresentano l’ingrediente principale di numerose pietanze. Ottimi nei primi piatti (risotti, orecchiette e gnocchi), vellutate, zuppe, secondi (con salsiccia o patate), torte salate o semplicemente come contorno da condire con la vinaigrette (sale, olio ed aceto). Le cime di rapa possono essere lessate o saltate in padella.

Controindicazioni

Le cime di rapa non presentano particolari controindicazioni o effetti collaterali. L’unica raccomandazione è che, contenendo una buona quantità di purine, il consumo di questo ortaggio non è molto consigliato a chi soffre di calcoli renali, gotta e iperuricemia.


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