Daikon: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

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Il daikon (Raphanus sativus var. longipinnatus) o ravanello giapponese è un ortaggio di origine asiatica appartenente alla famiglia delle Brassicacee. La forma più nota reperibile in commercio è l’ “aokubi-daikon”, una radice di colore bianco lunga circa 20 – 35 cm. Molto diffusa è anche la “Sakurajima”, dalla forma più tondeggiante.

Si presenta di colore bianco, motivo per cui è noto anche con il nome di “carota bianca”. Raggiunge lunghezze pari a 20 – 35 cm ed un diametro di 5 – 10 cm circa. La polpa si presenta carnosa, mentre il sottile rivestimento esterno è lucido. Il sapore del daikon è molto inteso e piccante.

E’ un ortaggio ampiamente utilizzato nella cucina nipponica e non solo, grazie alle sue proprietà disintossincanti e bruciagrassi.

Ma quali sono le proprietà, benefici, usi e controindicazioni di questa carota bianca?

Proprietà e benefici del daikon

  • Bruciagrassi: quest’ortaggio è noto soprattutto per le sue proprietà bruciagrassi. Le sostanze in esso contenute aiutano a metabolizzare i lipidi in eccesso nell’organismo. Spesso infatti viene consumato in abbinamento a pietanze particolarmente condite oppure insieme ai cibi fritti.
  • Dimagrante: il daikon è ampiamente utilizzato nelle diete ipocaloriche. I bassi livelli di calorie, l’assenza di colesterolo ed il buon contenuto di fibra lo rendono un valido aiuto per perdere peso.
  • Diuretico e disintossicante: l’ottima concentrazione di potassio favorisce l’escrezione urinaria aiutando i reni nell’eliminazione delle tossine. Il daikon viene dunque consigliato per combattere la cellulite e tenere a bada l’ipertensione.
  • Digestivo: gli isotiocianati, molecole responsabili del suo sapore piccante, stimolano la secrezione dei succhi gastrici favorendo la digestione. Motivo per cui nella cucina giapponese, il daikon viene consumato dopo pasti molto abbondanti. Inoltre, il ravanello giapponese contiene enzimi simili a quelli presenti nel tratto digestivo umano (es. amilasi ed esterasi). Quest’ultimi promuovono la scissione dei carboidrati complessi, proteine e grassi in composti più facilmente digeribili dal nostro corpo.
  • Espettorante ed antibatterico: grazie a queste due proprietà benefiche, il daikon è particolarmente efficace nel contrastare i problemi respiratori. Ottimo alleato nel combattere le infezioni batteriche e per eliminare il catarro.
  • Ipoglicemico e lassativo: il notevole contenuto di fibre previene i picchi glicemici e favorisce il transito intestinale (eliminazione delle feci).
  • Antiossidante ed antitumorale: quest’ortaggio è ricco di antiossidanti utili a contrastare lo stress ossidativo responsabile dell’invecchiamento cellulare e dei tumori.
  • Antianemico: di grande vantaggio è accoppiare il ravanello bianco ai cibi ricchi di ferro. Contenendo infatti molta vitamina C, favorisce l’assorbimento del ferro.
  • Sistema immunitario ed ossa: l’alta concentrazione di vitamina C e calcio rendondo il daikon ideale per rafforzare il sistema immunitario e le ossa.

Proprietà nutrizionali

L’apporto calorico del daikon è veramente basso, solo 18 kcal per 100 gr di prodotto. La composizione nutritiva è così ripartita:

  • 95,6 gr di acqua;
  • 4,1 gr di carboidrati (di cui 2,5 gr di zuccheri);
  • 1,6 gr di fibra alimentare;
  • 0,6 gr di proteine;
  • 0,1 gr di grassi (0,045 gr di polinsaturi; 0,03 gr di saturi; 0,017 gr di monoinsaturi).

Tra i sali minerali più abbondanti troviamo: potassio (227 mg), calcio (27 mg), sodio (21 mg), magnesio (16 mg) e ferro (0,4 mg).

Tra le vitamine spiccano la vitamina C e quelle del gruppo B.

Inoltre, il daikon è anche ricco di antiossidanti come glucosinolati ed isotiocianati, oltre alla vitamina C.

Usi in cucina del daikon

Il daikon può essere consumato crudo oppure cotto. In particolare, la sommità della radice può essere mangiata cruda, grattugiandola oppure tagliandola in fettine sottili. Se si grattugia, è importante consumarlo il prima possibile poichè dopo circa mezz’ora dalla frantumazione almeno il 50% degli enzimi viene perso. La parte bassa del daikon ha invece un sapore più intenso e piccante, motivo per cui viene generalmente cotta. Può essere cucinata a vapore, saltata in padella oppure cotta al forno insieme ad altre verdure.

Rappresenta anche un ottimo contorno per i piatti a base di pesce ed un sano ingrediente per zuppe e minestre. Quest’ortaggio si abbina perfettamente ai cereali e legumi. In commercio è possibile trovarlo anche sotto forma di insalata tagliato a julienne e poi fermentato con acidulato di umeboshi.

Controindicazioni

Il consumo del daikon è sconsigliato in caso di:

  • gastrite ed ulcera: a causa dei tiocianati, che favoriscono la secrezione gastrica, quest’ortaggio asiatico può aggravare disordini gastrointestinali già esistenti;
  • infiammazione delle vie urinarie: i tiocianati contenuti nel daikon possono provocare infiammazioni e bruciori alle vie genito-urinarie in quanto capaci di irritare le mucose interne;
  • calcoli biliari.

Tecniche di coltivazione

Il daikon può essere coltivato senza problemi sia in orto sia in vaso. Quest’ultima possibilità non è molto frequente, in quanto sono necessari contenitori piuttosto grandi. Le radici affinchè possano svilupparsi correttamente hanno bisogno di profondità. Se optate per la coltivazione in vaso, assicuratevi di adagiare sul fondo un letto di ghiaia, cocci o di palline d’argilla espansa così da poter garantire un corretto deflusso dell’acqua. Il terriccio deve essere morbido e ricco di compost, mentre in orto sarà sufficiente una preliminare vangatura per ammorbidire il terreno.

Il terreno preferito è appunto morbido e ben drenato. E’ importante verificare l’assenza nel suolo di grandi sassi, per non compromettere l’estensione in profondità delle radici.

La semina inizia tra febbraio – marzo e può procedere fino ad autunno inoltrato. I semi vanno inseriti nel terreno a circa 1,5 cm di profondità e distanziati tra di loro di circa 20 cm. Quando compaiono i primi germogli si procede con un iniziale diradamento, eliminando le piantine più deboli.

Il clima ideale per la coltivazione è quello temperato. Tuttavia presenta una buona resistenza anche in presenza di temperature più fresche.

Il daikon non necessita di grandi quantità d’acqua, ma ovviamente la frequenza di annaffiatura varia in base alla stagione. Nei mesi più freddi si può irrigare un paio di volte la settimana, invece d’estate tutti i giorni (meglio se di primo mattino o al tramonto). Un apporto eccessivo d’acqua potrebbe causare la rottura delle radici, mentre i periodi di siccità potrebbero indurirle.

Il raccolto può avvenire già dopo un mese, a seconda delle condizioni climatiche. Generalmente, una radice pronta al consumo ha un diametro di 2,5 – 3 cm.


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