Kamut: proprietà nutrizionali, benefici, uso e controindicazioni

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Il Kamut è una tipologia di grano iraniano, il cui nome è un marchio registrato nel 1990 dall’azienda americana Kamut, fondata da Bob Quinn.

Questo marchio designa, da un punto di vista commerciale, la sottospecie turanicum del grano Triticum turgidum (denominata Khorasan). Si tratta di una specie molto antica, veniva infatti coltivata già dagli Egizi più di 6000 anni fa. E’ bene precisare che quando si parla di Kamut si fa riferimento esclusivamente alla specie coltivata dall’azienda del Dott. Quinn.

La famiglia Quinn ha deciso di creare il marchio Kamut con lo scopo di garantire e tutelare le caratteristiche originali del grano Khorosan. Tale grano è dunque coltivato secondo i metodi dell’agricoltura biologica, con elevati standard qualitativi e non è geneticamente modificato o ibridato.

Il grano khorosan per ottenere il marchio Kamut deve essere coltivato secondo specifici metodi biologici esclusivamente nelle grandi pianure del Montana, Aberta e Saskatchewan.

Ma quali sono le proprietà, benefici, usi e controindicazioni di questo antico cereale?

Proprietà nutrizionali

Il grano Kamut è caratterizzato da un elevato potere energetico ed è considerato uno dei cereali più completi da un punto di vista nutrizionale. Viene dunque consigliato a chi pratica intense attività sportive, ai bambini ed anziani.

Questa tipologia di grano contiene:

  • 52,4% di carboidrati (amido);
  • 15% di proteine;
  • 9,8% di acqua;
  • 9% di fibre alimentari;
  • 8,2% di zuccheri;
  • 2,2% di grassi;
  • 1,8% di ceneri.

I sali minerali maggiormente presenti sono il selenio, magnesio e zinco oltre che il calcio, manganese, ferro, ecc.

Le vitamine incluse nel Kamut sono: A, B (B1, B2, B3, B5, B6), E, K e J.

Gli amminoacidi maggiormente contenuti in questo cereale sono la treonina, cistina, arginina, istidina, acido aspartico e serina.

Come le altre tipologie di grano, non presenta colesterolo e non ha un elevato tenore di glutine. Risulta dunque facilmente digeribile anche da chi solitamente soffre di lievi intolleranze. Tuttavia, considerata la presenza di glutine il Kamut non può essere consumato dalle persone affette da celiachia.

Benefici del Kamut

  • Diabete: l’indice glicemico si stabilizza a 45 punti, a differenza di quello del grano tradizionale che si attesta sugli 85 punti. E’ possibile dunque consumare tale cereale quando è necessario prestare attenzione ai livelli di glicemia (diabetici e donne in gravidanza a rischio di diabete gestazionale).
  • Colesterolo: non contenendo colesterolo, il Kamut può essere utilizzato dagli ipercolesterolemici.
  • Antiossidante: grazie alle proprietà antiossidanti del selenio e vitamina E, questo alimento è in grado di proteggere l’organismo dai radicali liberi.
  • Sistema cardiovascolare: le fibre contenute nel Kamut apportano molti benefici alla salute umana. Può per esempio ridurre i livelli di colesterolo plasmatici con benefici per l’apparato cardiovascolare. Di conseguenza, si riduce il rischio di sviluppare infarto o ictus.
  • Sistema immunitario e tiroideo: lo zinco contenuto rinforza il sistema immunitario e promuove il corretto funzionamento della tiroide.
  • Denti e tessuto osseo: il magnesio presente in questo grano antico è ottimo per la salute dei denti e delle ossa.
  • Digeribilità: tutti i prodotti a base di questo cereale sono altamente digeribili. Ad esempio, la pasta di Kamut comporta un minor senso di pesantezza rispetto alla classica pasta di grano duro. Sembra che questa sua elevata digeribilità sia dovuta ad una diversa struttura del glutine.
  • Sistema nervoso: la vitamina B3 contenuta nel Kamut, stimola l’organismo a produrre la giusta quantità di ormoni endocrini fondamentali per la salute dei sistema nervoso.
  • Sistema epatico: il consumo di questo cereale ha effetti protettivi sul fegato. Alcuni studi hanno mostrato come le sostanze presenti in esso prevengono un carico eccessivo di tossine riducendo i danni cellulari epatici.

Usi e prodotti a base di Kamut

In commercio esistono prodotti a base di Kamut come farine, pane, pasta, alimenti confezionati (dolci e salati), latte o in chicchi. Quest’ultimi richiedono un ammollo di 12 ore ed una cottura di circa 60 minuti. Dopodichè, una volta scolati, possono essere impiegati per creare zuppe o insalate, anche in abbinamento con altri cereali.

La farina di Kamut viene utilizzata in sostituzione della comune farina di grano duro o tenero. Quindi, ottima per la preparazione di pizza, pasta, focaccia, plumcake, torte o biscotti.

Il latte vegetale viene consumato come bevanda al posto del classico latte oppure nella preparazione di specifiche ricette.

Sul mercato, principalmente quello online, è possibile reperire l’estratto di erba di Kamut. Utile per favorire il recupero psico-fisico, aumentare la resistenza fisica e mentale ed aiutare nell’eliminazione delle scorie metaboliche.
Questo succo viene estratto dal giovane filo di erba appena tagliato, dopo solo 15 giorni dalla germogliatura. I valori e le proprietà nutrizionali dell’erba giovane sono superiori a quelli del Kamut stesso. Ad esempio, vitamine, clorofilla e carotene sono presenti in quantità molto superiori, gli enzimi sono ancora tutti attivi ed i minerali sono più facilmente assimilabili.

Tutti questi prodotti sono reperibili presso i negozi biologici o nel settore bio dei supermercati.

Curiosità

Vani sono stati i tentativi di produrre il Kamut in Europa, nonostante si credesse che il clima di certi Paesi come Spagna ed Italia fosse idoneo. Il problema non era tanto la resa del raccolto quanto il mancato raggiungimento degli standard nutrizionali minimi richiesti.

A differenza degli altri titpi di frumento, il Kamut non è mai stato manipolato geneticamente e nemmeno ibridato. Tuttora, conserva le sue caratteristiche originali ed il suo antico corredo cromosomico.

Negli ultimi anni, il Kamut sta guadagnando sempre più fama. Tutto ciò è dovuto alla sempre maggiore diffusione delle allergie o intolleranze alimentari. E’ stato infatti dimostrato che circa il 70% delle persone intolleranti al frumento tradizionale possono tranquillamente consumare questo cereale.

Arriviamo al tasto dolente! Nonostante il Kamut sia una pianta molto resistente, i ridotti volumi di produzione e le tecniche biologiche applicate per la sua crescita determinano un costo piuttosto elevato. Oltre a tutto ciò, bisogna considerare il monopolio della filiera produttiva che incide sia sulla qualità ma anche sul controllo del prezzo. Il costo va dai 6 ai 10 euro per un chilo di pasta e intorno ai 4 – 5 euro per un chilo di farina.

Controindicazioni

Non esistono particolari controindicazioni legate al consumo del Kamut. Tuttavia, contenendo glutine, è controindicato in caso di celiachia.

Non sono stati registrati particolari effetti collaterali in seguito alla sua assunzione.


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