Alchemilla: proprietà, benefici, usi e controindicazioni

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L’alchemilla è una pianta a carattere cespuglioso non molto grande. Infatti si possono trovare esemplari che variano dai 30 o 40 centimetri d’altezza. Cresce nel sottobosco, così come nelle zone umide o nei prati. Le aree di montagna sono ottime nonché predilette da quest’ultima.

Si annoverano molte proprietà al suo interno, l’alchemilla per l’uomo infatti è un rimedio davvero versatile! Anche nell’universo femminile è una validissima alleata, dopo scopriremo il perché naturalmente. Gli esperti ricordano tra i molti benefici che è antiossidante e antisettica oltre che astringente. I suoi numerosi usi sono possibili grazie alle infiorescenze e alle foglie, ricchissimi di principi attivi.

Proprietà e benefici dell’alchemilla

Le proprietà benefiche della pianta dell’alchemilla erano note già in tempi remoti. I suoi impieghi infatti interessavano vari trattamenti come la cura sintomatica del mal di denti, delle infiammazioni e non solo. Oggi vediamo per cosa viene suggerita in ambito terapeutico.Sappiate che ciò che rende l’alchemilla apprezzata in fitoterapia sono i suoi principi attivi più importanti, cioè gli acidi organici, i tannini, le saponine, gli zuccheri e i flavonoidi. 

1. Stimola l’apparato riproduttivo femminile

La composizione chimica della alchemilla è davvero interessante. Le sostanze amare e i tannini giocano un ruolo importante nei confronti delle donne. Nello specifico gli esperti sostengono che siano utili per regolare ed equilibrare il sistema riproduttivo femminile. Utile quindi per il benessere delle ovaie e dell’utero e regolare il ciclo mestruale.

2. Proprietà astringenti

La pianta è riconosciuta come alleata contro diarrea e altri problemi che possono interessare l’intestino. Il suo effetto astringente infatti è utile in molte occasioni ed è dovuto dalla presenza di tannini. Addirittura anche quando si parla di feci con tracce di sangue l’alchemilla è una buona alleata, questo perché la vitamina C rafforza i vasi sanguigni.

3. Proprietà antiossidanti

Essendo presente la vitamina C, la pianta è apprezzata nel settore fitoterapico per combattere i radicali liberi in quanto tale vitamina è conosciuta per essere un’eccellente antiossidante. Sia la prevenzione che la difesa contro i radicali liberi consente al corpo di proteggersi da malattie cardiache e di natura degenerativa. È infatti utile contro alcuni tipi di tumore.

4. Proprietà immunostimolanti

Sempre grazie alla vitamina C (presente nella pianta) è possibile stimolare il sistema immunitario. Ciò ne consegue che l’organismo può rispondere meglio agli attacchi di virus e batteri. Sopratutto durante il cambio di stagione è facile rimanere esposti alle malattie influenzali o i malanni stagionali. Consumare una tisana di alchemilla si rivela già abbastanza utile per ovviare al problema.

5. Proprietà cicatrizzanti

Grazie alla presenza dei tannini l’alchemilla trova utilizzo per migliorare il processo di guarigione in caso di graffi, tagli e ferite. È inoltre adatta per lenire il dolore, quindi si può definire un’alleata molto preziosa in quest’ambito. Solitamente gli impacchi mediante l’uso della tisana (lasciata intiepidire) e una garza sterile di cotone offrono ottimi risultati.

6. Proprietà antinfiammatorie

I vari principi attivi della pianta esercitano un’azione antinfiammatoria, questa utile per il trattamento di acne, eruzioni cutanee e altri disturbi che possono colpire la pelle. Addirittura aiuta in caso di punture d’insetti. Ma non è tutto, contro la pelle secca è un ottimo rimedio. Da tenere presente che la tisana è ottima come antinfiammatorio e antisettico, questa utilizzata mediante i gargarismi.

Usi dell’alchemilla

Qui sono presenti 3 utilizzi che riguardano la pianta dell’alchemilla. Naturalmente è bene essere certi che tali rimedi non causino effetti collaterali nei confronti di coloro che non hanno mai fatto uso della pianta o dei suoi altri metodi di preparazione.

  • Tisana di alchemilla. La tisana è suggerita come rimedio erboristico, il quale offre numerosi benefici a coloro che ne fanno uso. È diuretica infatti oltre che immunostimolante e mineralizzante. La sua preparazione è semplicissima, occorre un pentolino dove far bollire 200 ml d’acqua minerale naturale. Dopodiché, versare il tutto in una tazza e unirvi non più di 2 cucchiai piccoli di erba essiccata. Dopo 15 minuti d’infusione è possibile consumare la tisana qui presente.
  • Tintura madre. La tintura madre di alchemilla viene consigliata fino a 3 volte durante l’arco della giornata. Ricordiamo che per quanto riguarda il dosaggio corretto è bene affidarsi a quanto riportato sulla confezione.
  • Olio essenziale di alchemilla (vasca da bagno). L’uso locale dell’alchemilla lenisce alcuni disturbi dell’apparato femminile, come appunto le infiammazioni vaginali. È sufficiente un bagno rilassante il quale si ottiene tramite l’impiego dell’essenza della pianta in questione. Dunque, l’olio essenziale di alchemilla viene aggiunto nella vasca da bagno per fornire il rimedio qui indicato. Non c’è bisogno di eccedere ne con il trattamento ne con le quantità dell’essenza. Generalmente 8 o 10 gocce nell’acqua calda sono più che sufficienti.

Controindicazioni dell’alchemilla

Riguardo alle controindicazioni attinenti all’uso dell’alchemilla ci sono alcune cose da conoscere in merito. Prima di tutto è bene sapere che in dosi eccessive si possono scatenare alcuni disturbi tra cui mal di pancia, nausea e stitichezza. Ovviamente le intolleranze e i casi di allergia verso alcuni suoi componenti non sono affatto da escludere. Quindi i soggetti ipersensibili devono prestare attenzione.

Sappiamo inoltre che coloro affetti da ulcera gastrointestinale e gastrite devono astenersi dal suo impiego. I preparati a base di alchemilla possono scatenare anche interazioni farmacologiche. Infine ricordiamo che un impiego smodato e frequente non è indicato in quanto, secondo alcuni studi, l’elevato apporto di tannini può aumentare il rischio di tumori.

Curiosità sull’alchemilla

Pare che l’alchemilla possa stimolare la produzione del latte materno, ovviamente è bene domandare al proprio ginecologo prima di farne uso. Ricordiamo comunque che la tisana è suggerita a tale proposito. Tra i suoi utilizzi sappiamo che viene anche suggerita in caso di mestruazioni abbondanti (ipermenorrea) e dolore associato.

Nel Medio Evo già si sentiva parlare di questa pianta, infatti vi sono non poche leggende in merito. Gli alchimisti erano convinti che l’alchemilla poteva disporre di proprietà magiche. L’acqua raccolta dalle foglie era impiegata per la fabbricazione della nota “pietra filosofale”. Naturalmente gli esiti sono sempre stati vani ma per lunghi periodi l’uomo non ha mai smesso di provare. Non per caso il nome della pianta che conosciamo oggi deriva proprio dalla parola “alchimia”.

Per quanto riguarda la specie comune, vale a dire l’Alchemilla vulgaris, le terre dove è maggiormente diffusa sono l’Europa continentale e l’Irlanda. Tuttavia, anche in Gran Bretagna è facilissima da trovare.


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