Vertigini: cause, sintomi, prevenzione e rimedi naturali

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Il sintomo della vertigine mette spesso le persone in allarme. Secondo le statistiche è uno dei principali motivi per cui un individuo si rivolge al proprio medico curante. La parola vertigine però può avere significati diversi. C’è chi soffre di vertigine per esempio, cioè ha una sensazione di mancamento davanti alle altezze (non necessariamente eccessive). Può essere un disturbo dell’equilibrio che provoca instabilità, può dar l’impressione di fluttuare o girare. Camminando una vertigine può dar l’impressione di rovesciarsi.

Vertigine per alcuni è la sensazione di svenimento, per altri il senso di rotazione. Un capogiro occasionale è normale, capita praticamente a chiunque. Quando il problema è frequente invece e si presenta spesso, questo può influire negativamente sulla vita della persona. C’è da dire che raramente la vertigine sta a indicare una patologia alla base grave o mortale.

Cause della vertigine

Le vertigini possono avere diverse cause e vengono catalogate sotto due tipi differenti di vertigini. C’è quella periferica, causata di solito da un danno e hanno una comparsa improvvisa. Sono seguite da altri sintomi, come il vomito e la nausea o la difficoltà nel restare in piedi. C’è poi la vertigine centrale. C’è la sensazione di un’oscillazione laterale. Non causa nausea.

  • Vertigine posizionale benigna: è una delle vertigini più comuni. E’ di tipo periferico. La vertigine dura circa 30 secondi e viene scatenata dal campio di posizione della testa. Alcune volte è ccompagnata dalla nausea. La causa è il cristallo di otoliti che è entrato nei canali semicircolari dell’equilibrio. Colpisce soprattutto a partire dai 50 anni. La causa può non esserci oppure può derivare da una ferita alla testa, un’infezione all’orecchio o un’operazione all’orecchio. Di solito si rivela curativa la manovra di Epley.
  • Neurite vestibolare: causa l’infiammazione del nervo che collega cervello a labirinto. Di solito è provocato da un’infezione virale. Può durare alcune ore o alcuni giorni, fino a sei settimane. Può essere accompagnato da nausea, malessere, vomito. Di tipo periferico.
  • Trauma: una frattura cranica può portare danni all’orecchio interno, cosa che porta a una vertigine intensa, alcune volte invalidante. Può durare varie settimane e migliorare lentamente. Di tipo periferico.
  • Sindrome di Menière: gli attacchi di vertigine possono durare diverse ore ed essere seguite da vomito, nausea, rumori nell’orecchio e sensazione di pesantezza. Può portare alla riduzione dell’udito. Le cause non sono note. Di tipo periferico.
  • Labirintite: può essere un’infiammazione o un’infezione dell’orecchio interno. La labirintite ha tra i sintomi la perdita dell’equilibrio e delle vertigini. Non solo, può portare febbre, nausea e vomito. Di tipo periferico.
  • Ansia: una delle cause più comuni e non patologiche è l‘ansia. Il panico, lo stress, l’ansia e il nervosismo possono dare un capogiro lieve e anche una sensazione di formicolio alle mani e i piedi.
  • Farmaci: diversi farmaci hanno come effetto collaterale quello di causare le vertigini. Se ciò accade, va contattato il medico. Di tipo periferico.
  • Malattie neurologiche: tra le malattie neurologiche che possono provocare le vertigini troviamo la sifilide, alcuni tumori, la sclerosi multipla. Non sono comunque cause frequenti. Il medico tuttavia potrebbe ritener necessaria un’analisi più approfondita.
  • Circolazione: quando nel cervello non c’è abbastanza sangue viene avvertito un senso di vertigine o stordimento. Tipico di quando ci si alza di scatto dal letto. Può però trattarsi anche di un problema cronico dovuto dalla cattiva circolazione. Come per esempio l’arteriosclerosi, il diabete, l’ipertensione arteriosa, colesterolo cattivo alto, ipoglicemia e anemia.
  • Emicrania: la vertigine può interessare chi soffre di emicrania. Gli attacchi ricordano quelli della sindrome di Menière.
  • Neurinoma acustico: si tratta di un tumore benigno raro che interessa il nervo acustico e può causare problemi di equilibrio.
  • Ischemia: l’ischemia o l’ictus può causare la riduzione di sangue al cervello, causando perciò vertigini.

Tra le altre cause troviamo alcune forme di allergie (come quelle alla polvere o al polline), l’ipoglicemia, abuso di alcol o sostanze stupefacenti, colpo di calore, intossicazione da monossido di carbonio, fibrillazione atriale… sono cause transitorie.

Le vertigini sono più comuni nelle persone anziane, anche per i farmaci che assumono. Può essere un fattore di rischio anche la famigliarità.

Sintomi collegati alla vertigine

Le vertigini sono collegate a tanti altri sintomi oltre alla classica sensazione di rotazione. Può dar l’impressione di cadere, di essere storditi, di fluttuare. Può provocare disorientamento e visione confusa. Tra gli altri sintomi collegati:

La vertigine è un sintomo comune e normale. Tuttavia ci sono casi in cui va chiamato il medico. Sicuramente quando si manifesta più volte in uno stesso giorno o tante volte nell’arco di una settimana. Ma anche un capogiro unico può richiedere l’immediato consulto medico. Come qualora compaia con un mal di testa improvviso, con difficoltà a camminare, vomito persistente, visione distolta, udito diverso e parola distolta. Se è accompagnato da dolore toracico, svenimento, modifica della frequenza cardiaca, febbre alta, collo rigido, debolezza, convulsioni, ferita alla testa.

Rimedi naturali per le vertigini

Vi ricordiamo che i rimedi naturali per le vertigini sono rivolti al sintomo non patologico. Se sono ricorrenti dovete parlarne con il medico in modo che individui l’eventuale causa e vi prescriva la terapia medicinale idonea.

I principali rimedi naturali per le vertigini sono alcuni consigli per prevenirle. Per esempio dovete evitare di cambiare posizione in modo improvviso e fare movimenti bruschi. Davanti ai sintomi dovete cercare di restare tranquilli.Quando ci sono i sintomi non leggete o guardate la TV, potrebbero peggiorare i sintomi. Lo stesso discorso vale per le luci intense.

Delle scelte di vita sane sono di aiuto. Dovete cercare di dormire le giuste ore, mangiare bene e svolgere una regolare ma non intensa attività fisica… E’ molto importante smettere di fumare, ridurre l’uso di alcolici e caffeina.

Alimentazione corretta in caso di vertigini

La dieta in caso di vertigini cambia in base alla causa della vertigine stessa. Chi soffre di labirintite probabilmente dovrà seguire una dieta iposodica.

Andrebbero in linea generale evitate le bevande eccitanti come il caffè e gli alcolici. La verdura cruda andrebbe consumata prima di un pasto, purché sia di stagione. Pasta e riso andrebbero sostituiti con grano saraceno, riso integrale, quinoa e miglio. La verdura cotta va benissimo. Preziosi sono il carciofo, l’ortica, la menta, il finocchio, la malva…

Alcuni rimedi naturali utili

  • Melissa: questa pianta svolge un’azione antidepressiva. Sostiene il sistema nervoso.
  • Lavanda: un ottimo calmante, usato sia quando ci sono le vertigini che le emicranie.
  • Biancospino e ortica: adatte quando le vertigini sono dovute dalla compressione dell’area vertebrale.
  • Olio essenziale di melissa, lavanda e cipresso: contrastano le vertigini di origine psicogena.
  • Fiori di bach: il Rock Rose è utile alle vertigini da stress, accompagnate da tachicardia. Scleranthus invece, dona equilibrio interiore.

Infine per quanto riguarda i rimedi omeopatici, ne esistono tantissimi. Deve essere comunque l’omeopata a prescriverli osservando i sintomi. Il gelsemium 5 CH per esempio è adatto a chi ha vertigini, seguite dalla sensazione di perdere l’equilibrio. L’argentum nitricum 5 Ch invece, per gli ansiosi, stressati e che si lasciano prendere dalle fobie. Bryonia 5 CH per le vertigini che si manifestano di prima mattina, come capogiri violenti e accompagnati da mal di testa, mal di collo e/o nausea.

Le vertigini vengono spesso trattate con l’omeopatia e i rimedi in questo settore sono davvero tanti. In caso di dubbi o altre patologie, contattate sempre il vostro medico di fiducia.


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