Psoriasi: cause, sintomi e rimedi naturali

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La psoriasi si riconosce per le classiche lesioni della pelle. La cute appare ispessita, squamosa e di colore bianco-argento. Queste chiazze spesso portano prurito e le parti del corpo maggiormente colpite sono i gomiti, il cuoio capelluto, le ginocchia, il viso, le piante dei piedi i palmi delle mani.

La psoriasi è molto spesso legata all’artrite, si parla quindi di artrite psorisiaca. Circa il 15% delle persone con psoriasi ne soffrono.

Nonostante i sintomi sono molto evidenti, spesso è difficile diagnosticarla perché possono presentarsi anche con altre malattie della pelle. Ciò che provoca la psoriasi è un errore del sistema immunitario che riconosce i tessuti sani come aggressioni esterne.

La psoriasi è una malattia cronica, non infettiva. Non può perciò essere attaccata da una persona all’altra ma, chi ne soffre (e si stima che circa 3 milioni di italiani hanno la psoriasi), è probabile che dovrà conviverci per tutta quanta la vita.

In alcuni periodi i sintomi della psoriasi peggiorano, in altri invece vi è una remissione anche totale. Ciò che può portare alla fase sintomatica sono le infezioni, una pelle eccessivamente secca, lo stress, l’uso di alcuni medicinali.

I sintomi per alcuni sono più lievi di altri. C’è chi la vive come una piccola irritazione e chi invece, ha sintomi talmente gravi da vedersi compromettere la qualità della vita stessa. Entriamo adesso nel dettaglio. Vediamo quali sono le cause, i sintomi e i rimedi naturali.

Cause della psoriasi

Da un punto di vista fisiologico, la psoriasi è causata da una sostituzione cellulare a livello cutaneo più veloce del dovuto, invece che in 3-4 settimane, in soli 7 giorni. Di conseguenza raggiungono la superficie cellule non ancora mature, la cui superficie è coperta dalle classiche placche con scaglie argentee o opalescenti. Non è nota del tutto la causa ma, secondo la maggioranza degli esperti, è un deficit del sistema immunitario a provocarla.

Attacca le cellule sane velocizzando la loro sostituzione. E’ una malattia che colpisce indistintamente donne e uomini, qualsiasi sia la loro età. Anche se comunque sembra che il primo attacco di psoriasi avvenga prima dei 35 anni ma è molto raro che interessi già i bambini.

Questo deficit del sistema immunitario potrebbe essere provocato da alcuni fattori genetici o ambientali. C’è quindi la famigliarietà da tenere in conto ma non è solo lei. Non è infatti sufficiente così come non è detto che, per esempio, se un genitore ha la psoriasi anche i figli poi la hanno.

Come dicevamo però, la malattia non è contagiosa e perciò non è possibile contrarla da un’altra persona.

Ci sono infine da considerare le cause che portano al peggioramento della malattia. Come dicevamo è cronica ma ci sono dei periodi di totale remissione e altri di acutizzazione. Tra i fattori scatenanti ci so i traumi della pelle, come irritazioni o eritemi. Cambiamenti ormonali, come la menopausa. Ci sono poi le infezioni come la candida, lo stress, l’uso eccessivo di alcolici, il fumo di sigaretta, cambiamenti climatici, pelle secca, obesità o altre malattie del sistema immunitario come per esempio l’HIV. Infine, a provocare un peggioramento dei sintomi possono essere anche alcuni farmaci.

Sintomi della psoriasi, quali sono i più comuni

Quando si parla dei sintomi della psoriasi, in realtà ci riferiamo alla psoriasi a placche, quella che si manifesta nell’80% dei casi. Ne esistono anche altre forme, con altrettanti tipi di sintomi. Il sintomo comune della psoriasi è una chiazza ispessita e arrossata, coperta da placche. Queste placche sono porzioni di pelle suqamosa e grigia.

Tali chiazze molto spesso provocano anche prurito e bruciore più o meno intenso. Alcune parti possono essere più colpite di altre e le chiazze di psoriasi possono essere molto piccole o estendersi in modo eccessivo.

Non solo la pelle ne viene colpita. Alcune volte anche le unghie dei piedi e delle mani, altre volte i tessuti modlli della zona genitale o della cavità orale.

La psoriasi ha complicazioni?

La principale complicazione della psoriasi è quella a livello emotivo. Chi soffre di psoriasi spesso va incontro a una minor autostima, alla depressione o l’ansia. Secondo le statistiche, fino a 8 pazienti su 10 con psoriasi soffrono anche di attacchi d’ansia.

Inoltre, sembra che chi soffre di psoriasi va incontro a un maggior rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete.

Rimedi naturali della psoriasi

Prima di parlare di rimedi naturali, vi ricordiamo che dovete seguire i consigli del vostro medico e soprattutto, lasciare che sia lui a effettuare la diagnosi. Infatti potrebbe essere che si tratti di un’altra condizione cutanea. Alcune volte non è sufficiente l’analisi visiva della pelle ma occorre ricorrere alla biopsia, cioè il prelievo di un campione di pelle da esaminare al microscopio. La psoriasi infatti può essere confusa con pitiriasi rosea, dermatite sebborroica o altre malattie e disturbi della pelle.

I rimedi naturali per la psoriasi non servono a sconfiggere il problema ma piuttosto a evitare ricadute sintomatiche, ritardarle o semplicemente contenere l’estenzione delle chiazze. Vediamo adesso i migliori rimedi naturali.

  • Antiossidanti: cercate di assumere cibi ricchi di antiossidanti, come i pomodori, i broccoli, l’olio di oliva, lo yogurt, le noci, le nocciole, le mandorle, le albicocche, le carote, gli spinaci, i peperoni. Sono infatti ricchi di beta-carotene, selenio, zinco, vitamina C ed E, tutte sostanze note come potenti anti-ossidanti.
  • Medicago sativa: questo estratto fluido è rimineralizzante e depurativo. Va diluito in un po’ d’acqua (circa 20 gocce), da assuere lontano dai pasti 2 volte al giorno.
  • Olio essenziale di bergamotto: ha un effetto astringente e agisce sulla psiche, offrendo un profondo senso di pulizia grazie al suo profumo floreale e fresco.
  • Ridurre alcuni cibi: come per esempio i salumi, gli insaccati, la carne conservata, tutti i cibi dei fast-food ma anche le farine raffinate e la crusca. Lo stesso vale per quegli alimenti che contengono troppo sale. Sarebbero da evitare alcolici, tè nero e caffè.
  • Holly: è uno dei fiori di Bach. Da un punto di vista fitoterapico la psoriasi è associata al tentativo di difendersi dalle aggressioni esterne.
  • Olio essenziale di lavanda: utile per degli impacchi locali da fare sulle placche psoriasiche. Allevia bruciore e irritazione.
  • Esposizione al sole: aiuta a migliorare i sintomi della psoriasi. Solo in un 5% delle persone invece, ne provoca un peggioramento.
  • Attività fisica: riduce lo stato di infiammazione e agisce positivamente anche sullo stress.
  • Trattamenti ayurvedici: potete dedicarvi ai trattamenti ayurvedici, regalarvi qualche coccola di questa medicina indiana tradizionale. In pratica esistono alcuni trattamenti di purificazione che migliorano i sintomi della psoriasi.
  • Cura idrotermale: le acque termali offrono un eccellente rimedio naturale e permettono anche di far regredire i sintomi. In particolar modo le acque sulfuree e le acque bicarbonato-calcio magnesiche. Ideale soprattutto per chi soffre di una psoriasi lieve.
  • Aloe vera: i gel di aloe vera hanno un’azione lenitiva e riducono i sintomi. Lo stesso si può dire anche della camimilla.
  • Olio di jojoba: noto per le sue proprietà antiossidanti, emollienti e protettive. Previene l’infiammazione. Può andar bene anche l’olio di macadamia e l’olio di neem.
  • Grotte di sale: o haloterapia. Sembra offra risultati positivi sulla psoriasi. Adatta anche per chi soffre di malattie respiratorie, dermatiti, eczemi.
  • Fanghi di laguna: sono simili a quelli del Mar Morto. Ricchissimi di calcio, bromo e magnesio, offrono diversi vantaggi sia a chi soffre di psoriasi, reumatismi e gotta.

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