Mononucleosi: sintomi, cause, alimentazione e rimedi naturali

0

La mononucleosi è una malattia che si contraddistingue per la sua alta infettività. Questa è trasmessa da un virus, dato che spesso il virus sviluppa i suoi agenti virali all’interno della saliva, questa è chiamata anche come: malattia del Bacio.

La mononucleosi colpisce principalmente gli adolescenti e gli adulti in età giovane, ma questa può essere comunque trasmessa anche ai bambini mentre è difficile che contagi le persone anziane, perché queste sono immuni dal virus. La mononucleosi comporta diversi sintomi che spesso sono simili a quelli influenzali, in alcuni casi invece può presentarsi anche in maniera asintomatica. Vediamo insieme quali sono i principali sintomi e le cause della mononucleosi.

I sintomi della mononucleosi

I sintomi della mononucleosi possono essere molti e si possono diversificare interessando varie parti dell’organismo. Uno dei sintomi più accreditati che porta la mononucleosi è un forte mal di gola che si avverte principalmente nella zona della laringe e della faringe. Questo in casi più gravi può sfociare in una tonsillite acuta.

Oltre al mal di gola molto esteso, la mononucleosi porta anche febbre alta tra i 38 e i 40 gradi, la febbre in questi casi sopraggiunge principalmente nelle ore serali, ci sono però anche forme di mononucleosi che si presentano senza la febbre, questo accade specialmente nei bambini. Spesso infatti, questa malattia infettiva è asintomatica nei bambini, tanto da non riuscire a riconoscerla subito.

I sintomi più frequenti della mononucleosi interessano dunque principalmente le tonsille, i linfonodi, la trachea e la faringe. Tra gli altri, però si possono presentare forte debolezza, stanchezza cronica, febbre alta, eccesso di sudorazione.

Nei casi più gravi di infezione da mononucleosi oltre a questi sintomi se ne aggiungono degli altri, che sono visibili solo dopo aver sostenuto le analisi necessarie questi sono: ingrossamento della milza, aumento della VES e aumento delle transaminasi. I sintomi della mononucleosi possono protrarsi per un lungo periodo, il tempo di guarigione è stabilito in base alla persona, e non si ha un preciso termine per la malattia.


Cause della mononucleosi

La mononucleosi è causata da un virus, questo appartiene alla famiglia degli Herpes Virus, di cui fanno parte alcuni virus comuni come quello dell’Herpes simplex che solitamente si presenta sulle labbra, e quello dell’Herpes Zoster, che invece è conosciuto come causa della malattia detta: Fuoco di Sant’Antonio.

La mononucleosi invece è causata dall’Epstein-Barr virus, questo prende il nome dal medico che lo scoprì. Il virus una volta annidatosi all’interno dell’organismo diviene al quanto pericoloso, questo perché estremamente infettivo, infatti come si può capire dal nomignolo malattia del bacio, basta uno scambio di saliva per riuscire a contrarre la mononucleosi.

Dunque le cause della mononucleosi sono tutte riconducibili al bacillo di questo virus, che prima di attivarsi all’interno dell’organismo, compie un periodo d’incubazione che può andare dalle quattro sino alle sei settimane successive al contagio.

L’alimentazione consigliata in caso di mononucleosi

Quando si contrae la mononucleosi, per riuscire a superare più velocemente la malattia, specialmente se si presenta con febbre e tonsilliti, si consiglia di seguire una dieta bilanciata eliminando inoltre alcuni alimenti dannosi per la salute.

La dieta da seguire mentre si ha la mononucleosi deve essere composta innanzi tutto da pasti piccoli e frequenti, se si ha problemi a ingoiare per i primi periodi si consiglia di passare il cibo o di mangiare comunque alimenti morbidi e facili da deglutire.

In questo periodo inoltre si consiglia anche di assumere alimenti che siano facili da digerire come i cereali integrali e le verdure fresche. Nella dieta si possono includere comunque anche la pasta e altri farinacei prodotti dal grano.

Altri alimenti che possono aiutare l’organismo affetto da mononucleosi sono quelli che contengono Omega3 come il salmone, la trota, il tonno fresco e lo sgombro o altri alimento come l’amaranto. Si consiglia inoltre di assumere alimenti che siano ricchi di acqua e di potassio, inoltre è necessario idratarsi di frequente bevendo molta acqua. Si possono mangiare durante la dieta anche carne rossa di vitello e carni bianche come quella del pollo o del tacchino e legumi.

Gli alimenti da evitare se si ha contratto la mononucleosi sono invece gli insaccati, dunque tutti i salumi, le fritture di ogni genere, alimenti troppo dolci, alimenti sotto sale e naturalmente si sconsiglia assolutamente di bere alcolici. Inoltre si dovrebbe limitare l’assunzione di alimenti grassi, specialmente quelli ricchi di grassi saturi. Infine, è bene limitare anche bevande come tè e caffè e le spezie troppo forti.

Rimedi Naturali contro la mononucleosi

Oltre a seguire la terapia farmacologica, si può abbinare a questa anche una terapia naturale che possa aiutarvi a superare più velocemente l’infezione virale. Innanzi tutto, in caso di mononucleosi sono consigliati i gargarismi, questi si devono fare più volte nella giornata, questi servono per alleviare l’infezione che ha colpito gola, trachea, laringi e tonsille. Un buon gargarismo può essere fatto con un composto di acqua tiepida, limone e miele, questi due ingredienti sono infatti considerati antisettici.

Se lo si desidera si possono fare dei gargarismi anche con l’acqua tiepida limone ed echinacea, inoltre la tintura di echinacea può essere assunta pura a gocce. L’echinacea infatti ha un forte effetto antivirale all’interno dell’organismo e può combatterlo insieme alla terapia farmacologica.

Un altro rimedio naturale prevede l’ingestione dell’olio di cocco, anche questo assunto naturale è un ottimo alleato contro la mononucleosi, specialmente per la presenza al suo interno dell’acido laurico. Infine, altri rimedi naturali contro la mononucleosi riconosciuti sempre per la loro efficacia antivirale e antinfiammatoria sono presentati dall’assunzione di rodiola, cardo mariano o lisati di Anas.

Condividi sui Social.

Lascia un commento