Bugola: proprietà, usi, controindicazioni e curiosità botaniche!

0

Nota con vari nomi, la bugola (nonché la Ajuga Reptans) è forse conosciuta soprattutto con l’appellativo di erba di San Lorenzo. Per altri è invece la morandola o l’erba morta. Se passeggiate in campagna, potete vedere questa pianta sempreverde senza troppe difficoltà visto che in questi luoghi nasce spontanea. Possiede diverse proprietà e infatti è molto utilizzata nel settore fitoterapico. Nel corso di questo articolo vediamo anche quali sono i principali usi e ovviamente le controindicazioni. Non mancano accenni sulla coltivazione e le curiosità botaniche!

Proprietà della bugola: i più importanti benefici della pianta

La bugola ha diverse proprietà benefiche. I suoi principi attivi infatti sono preziosi. Contiene i tannini, le saponine, i flavonoidi, la colina e il suo olio essenziale, molto prezioso.

  • Astringente: è utile quindi contro la diarrea, aiuta a riequilibrare i meccanismi intestinali
  • Antinfiammatoria: le sue proprietà antinfiammatorie sono note soprattutto nei confronti delle gengive. Utile anche per le emorroidi.
  • Antisettica: rallenta lo sviluppo dei microbi sia all’interno che all’esterno dell’organismo
  • Cicatrizzante: aiuta a cicatrizzare prima i tessuti
  • Digestivo: l’infuso di bugola aiuta a digerire meglio, utile per esempio dopo un pasto pesante
  • Anti-infettivo: aiuta a combattere e prevenire le infezioni

Tra gli altri benefici, la bugola sembra avere quella di regolare la pressione, prevenire le intossicazioni epatiche e intervenire contro le emorragie, almeno secondo le credenze popolari! Previene anche la caduta dei capelli e aiuta a rallentarla. Viene usata molto in campo cosmetico proprio per questa sua proprietà.

Come si usa la bugola

La bugola si presta bene sia all’uso esterno che a quello interno. Sono buone per questo scopo le foglie e anche le parti aeree. Potete usare l’infuso di bugola sulla pelle se dovete trattare le infiammazioni e le irritazioni. Per esempio è un buon rimedio naturale per i lavaggi delle ferite o anche per le emorroidi. Inoltre, è noto il suo impiego in campo cosmetico per la produzione di lozioni anti-caduta dei capelli. L’infuso è buono anche come tonico per la pelle grassa, per realizzare un coluttorio naturale contro la gengivite e anche come pediluvio antibatterico.

Avete visto che l’infuso di bugola è un buon digestivo. L’uso interno infatti è consentito ma dovete utilizzare le foglie essiccate oppure i fiori. In questo modo potete trattare i disturbi intestinali.

L’infuso di bugola è davvero semplice da realizzare. Dovete mettere in una tazza d’acqua bollente un cucchiaino di fiori. Coprite la tazza e dopo 5 minuti filtrate. Potete berlo addolcito con il miele proprio per le sue proprietà digestive. Ottimo infatti dopo i pasti principali!

Controindicazioni della bugola

Le controindicazioni della bugola sono incerte. Qualcuno la considera innocua, qualcun altro una pianta epatotossica, in pratica alcuni componenti di questa pianta possono infatti provocare epatiti croniche, acute e fulminanti. Ci sono dati comprovati in merito a questo. Proprio per questo motivo il nostro consiglio è di rivolgervi sempre a un medico prima di iniziare ad utilizzarla.

Bugola in botanica

La bugola, ajuga reptans, è una pianta erbacea sempreverde nelle zone calde. Non supera i 20 centimetri di altezza. Si riproduce attraverso impollinazione tramite insetti oppure per dispersione, cioè i semi cadendo a terra si disperdono poi grazie a insetti come le formiche.

La bugola è presente in quasi tutte le zone dell’Europa, nell’Asia Minore e nel Caucaso. In Italia si trova un po’ ovunque anche se a sud è meno frequente. Predilige i prati fertili e ben concimati ma si può trovare anche ai margini dei sentieri e lungo le siepi. Si può trovare fino a 1500 metri sopra il livello del mare. Non abbiamo consigli da darvi invece per quanto riguarda la coltivazione della bugola.


Condividi sui Social.

Lascia un commento