Ritenzione idrica: cause, sintomi e rimedi naturali

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La ritenzione idrica è un problema piuttosto comune, specialmente tra le donne. Può essere più o meno estesa e più o meno grave. Dipende da alcuni fattori che tra poco analizziamo. Ma cos’è la ritenzione idrica? Quali sono le cause e i sintomi? Ci sono rimedi naturali validi per contrastare questo problema?

La ritenzione idrica è l’accumulo di liquidi in una o più parti del corpo. Di solito colpisce le gambe, in particolar modo le caviglie dove per forza di gravità i liquidi in caso di cattiva circolazione tendono a depositarsi. Non è da confondere invece con il linfedema, una malattia causata dal blocco del sistema linfatico.

Quali sono le cause della ritenzione idrica

La ritenzione idrica è causata prima di tutto da uno scorretto stile di vita. Per esempio passare troppo tempo seduti o in piedi. Se accade di tanto in tanto il malessere è passeggero, magari si arriva la sera particolarmente stanchi e con le gambe gonfie. Quando invece ogni giorno si passa tanto tempo in piedi o seduti (spesso per motivi lavorativi per giunta), la cosa inizia a cronicizzarsi.

Un’altra causa è il poco esercizio fisico. Muoversi, non importa infatti fare uno sport preciso, basta anche solo camminare, è di aiuto per gli arti inferiori perché permette al cuore di circolare bene e non stagnare.

Causa comune è la gravidanza, un po’ perché molte donne si muovo meno in questo periodo (per non parlare poi di chi è costretta a passare la gravidanza a letto!), un po’ perché l’utero ingrossato va a premere sulle vene del bacino. In questo caso, una volta nato il piccolo, il problema si risolve spontaneamente. Tuttavia la donna deve parlarne con il medico per valutare se possono esserci complicazioni.

Quando l’edema è ricorrente, ecco che può essere causato da una malattia come per esempio le malattie del fegato, quelle renali o la malattia polmonare cronica. Ancora può dipendere dall’insufficienza cardiaca, da una disfunzione della tiroide o dalla malnutrizione.

Anche alcuni farmaci possono portare alla ritenzione idrica. Ricordiamo i corticosteroidi, i farmaci per la pressione alta e la piccola contraccettiva.

Fattori di rischio della ritenzione idrica

  • Consumo eccessivo di sale
  • Le donne sono più inclini a soffrirne
  • Chi soffre di anemia può aver come sintomo la ritenzione dei liquidi
  • Allergie
  • Maggiore età, specialmente perché legata a una ridotta attività fisica e a vari problemi di salute
  • Disturbi alimentari

Come riconosco la ritenzione idrica? Sintomi e segnali

I sintomi della ritenzione idrica sono diversi. Non è difficile da riconoscerla però è importante, se si vede che il problema persiste nonostante si segue uno stile di vita sano, parlarne con il medico. Tra i principali sintomi dell’accumulo di liquidi troviamo le caviglie, i piedi e le gambe gonfie. Alcune volte la ritenzione idrica può interessare la fascia dell’addome e le mani, ma anche il seno e il viso. Il gonfiore è più lieve la mattina e tende a peggiorare a fine giornata. La notte è il momento in cui il corpo si riprende. Seguendo uno stile di vita corretto è possibile man a mano ridurre questi sintomi.

Rimedi naturali per la ritenzione idrica

La ritenzione idrica causata da uno stile di vita poco sano, può essere combattuta grazie a una serie di rimedi naturali. Una volta appurato quindi che dietro ai liquidi trattenuti non c’è una malattia ma uno stile di vita sbagliato, come una dieta non equilibrata e la poca attività fisica, i cari e vecchi rimedi della notta possono aiutare.

1. Alimentazione corretta

Tutto parte dalla nostra alimentazione. Mangiar bene significa anche mantenersi in buona salute. La dieta giusta contro la ritenzione idrica prevede l’assunzione di tanta vitamina C (si quindi ad arance, limoni, ma anche spinaci!), frutta e verdura in generale.

Essenziale anche il potassio, dal forte potere drenante. In questo caso tra gli alimenti che ne sono ricchi troviamo le banane, i fichi secchi, l’avocado, il kiwi… Ci sono invece alimenti che andrebbero ridotti. Primo tra tutti il sale, nemico numero uno della ritenzione idrica. Si devono ridurre anche gli alimenti molto grassi e quelli ricchi di zuccheri. Bisogna ridurre gli alcolici, le bevande gasate e zuccherate e il caffè.

Una buona regola è quella di bere tanto. L’ideale è 1 litro e mezzo o 2 litri al giorno. Non devono essere solo acqua (anche se è fondamentale berla), ma anche succhi di frutta fatti in casa e tisane naturali.

2.Praticare l’attività fisica

Nemica giurata della nostra circolazione è la scarsa attività fisica. Il movimento è importante affinché la circolazione sia buona. E’ normale magari che a causa del lavoro questo non sia possibile, perciò il nostro consiglio è quello di trovare piccoli trucchetti. Chi lavora in ufficio può ogni mezz’ora camminare un paio di minuti, anche solo nel corridoio. Durante la pausa pranzo invece di andare al bar sotto l’ufficio o spostarsi con la macchina, può andare a piedi. Chi torna a caso per pranzo e abita lontano può usare lo stratagemma di lasciare l’auto un po’ più lontano dal posto di lavoro, calcolando chiaramente i tempi in base a questo. Ideale durante il fine settimana andare a camminare, magari in montagna. Fare trekking è di ottimo aiuto e tra le altre cose, allevia pure lo stress! Fa benissimo il nuoto, chi vuole iniziare un’attività sportiva può prendere in considerazione di iscriversi in piscina!

3.Attenzione alle abitudini sbagliate!

Spesso sottovalutate, ma eliminare le abitudini sbagliate è già il primo passo per liberarsi della ritenzione idrica. Rinunciamo quindi al fumo di sigaretta, all’abbigliamento troppo aderente e le scarpe troppo alte o troppo basse. Si deve cercare di combattere il sovrappeso, attribuito spesso alla ritenzione di liquidi. In questo caso i consigli alimentari sono utili ma la scelta più sensata è quella di rivolgersi a un dietologo.

4. Rimedi naturali dalla fitoterapia!

Concludiamo con quei rimedi naturali per la ritenzione idrica che arrivano direttamente dalla fitoterapia. Ci sono tante erbe dall’azione diuretica. Questi consigli non valgono però per le donne incinte!

Ottima la centella asiatica, stimola la circolazione sanguigna delle gambe e delle braccia. Anche il gambo d’ananas stimola sia la circolazione linfatica che sanguigna. C’è poi il tarassaco, drenante e tonificante.


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