Cardamomo: proprietà, benefici, valori nutrizionali, utilizzi e controindicazioni

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Originaria dell’India meridionale e del Nepal, dove cresce in modo spontaneo, il cardamomo, il cui nome scientifico è Elettaria Cardamomum, è una spezia che si ricava da una pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae (la stessa famiglia dello zenzero e della curcuma).

Regina delle spezie dopo il pepe e zafferano, il cardamomo cresce generalmente in regioni con clima caldo umido e ad altitudini comprese tra i 500 ed i 1.500 metri. Questa speciale spezia ha proprietà medicinali particolari e fin dall’antichità è stata impiegata per curare diversi disturbi, mentre di recente viene utilizzata anche in Europa, soprattutto per preparare dolci.

I frutti del cardamomo sono dei piccoli semi ovali di circa 1 cm di lunghezza, dal colore verde pallido e dal gusto gradevole, leggermente acidulo e profumato, e sono uno degli ingredienti della famosa spezia indiana chiamata curry. Prima di essere utilizzati, i semi di cardamomo vengono fatti essiccare al sole e poi lavorati.

Esistono diverse varietà di cardamomo, ottenute da due generi di piante appartenenti alla famiglia delle Zingiberaceae: la Elettaria e la Amonum. Il cardamomo verde si ricava dalla Elettaria Cardamomun, mentre il cardamomo di Ceylon si ottiene dalla Elettaria Repens, pianta tipica dello Sri Lanka. Il cardamomo nero invece appartiene al genere Amonum e si ottiene dalla pianta Amomum Subulatum, mentre cardamomo del Siam si ricava dall‘Amomum Compactum.

Le proprietà del cardamomo

Le proprietà del cardamomo sono molteplici e, grazie all’alto contenuto di vitamina C, potassio e magnesio, ma anche manganese, questa spezia aiuta l’organismo ad assimilare i nutrienti come ad esempio le vitamine. Tra le innumerevoli proprietà di questa spezia la principale è quella digestiva: per ottenere maggiori benefici è necessario inserirla nella dieta e, a lungo andare, favorisce la riduzione di gas e meteorismo.

Assolutamente efficace per combattere l’alitosi, il cardamomo va assunto in questo caso sotto forma di bacca intera, e almeno in misura di 4 o 5 al giorno per sconfiggere l’alito pesante. Riconosciute a questa spezia anche le proprietà antinfiammatorie, benefiche in caso di tosse e raffreddore. Potente coadiuvante nelle diete, il cardamomo accelera il metabolismo e favorisce la diuresi.

Notevoli le sue proprietà antiossidanti: la spezia infatti contiene composti antiossidanti come ad esempio le vitamine, i fitonutrienti e gli oli essenziali, sostanze in grado di contrastare l’attività dei radicali liberi e apportare benefici sulla salute cardiovascolare. Unito al tè verde, il cardamomo ha anche proprietà antidepressive e, grazie alla presenza di abbondante potassio, abbassa la pressione arteriosa e combatte l’ipertensione.

Questa spezia ha anche proprietà antisettiche e può essere usata anche in caso di piccole escoriazioni, contusioni e distorsioni così come e combatte efficacemente il prurito causato dalle punture di insetti. Le sue proprietà antisettiche e curative agiscono con successo anche nella cura di malattie della pelle come la psoriasi e le acne.

Cardamomo: benefici per la salute

Le proprietà del cardamomo hanno effetti benefici soprattutto sulla digestione: infatti, assumere cardamomo allontana nausea e vomito e, grazie all’olio essenziale in esso contenuto, aiuta anche l’organismo a produrre succhi gastrici stimolando anche l’appetito.

Notevoli sono i benefici del cardamomo in presenza di gonfiore addominale e si rivela anche un valido alleato contro l’alitosi e l’infiammazione delle vie respiratorie. Per combattere l’alitosi basta masticarne i semi, mentre per trarne benefici per l’infiammazione, soprattutto in presenza di tosse e raffreddore, si possono effettuare dei gargarismi con un infuso preparato con questa pianta, piuttosto efficace contro il mal di gola.

Il cardamomo apporta anche notevoli benefici come stimolante e antidepressivo e può essere inserito anche nella dieta per accelerare il metabolismo e perdere peso. Anche per l’asma questa spezia si presenta come un’ottima soluzione per alleviare e rilassare i tessuti delle vie respiratorie, mentre per quanto riguarda il colesterolo, sono stati condotti studi specifici in India che dimostrerebbero come gli enzimi antiossidanti di questa spezia possono essere d’aiuto nel ridurre il tasso di colesterolo cattivo del sangue.

Tra i benefici, il cardamomo è anche efficace nel combattere il singhiozzo: basta bere l’acqua di bollitura dei baccelli e il singhiozzo scompare. Molto utilizzato nell’Ayurveda, ovvero nella medicina tradizionale indiana, questa spezia consente di ottenere notevoli benefici nella cura delle malattie delle vie urinarie e combatte le infezioni come cistiti e gonorrea. Sempre secondo la medicina indiana, il cardamomo apporta benefici anche a dolori muscolari ed articolari.

Cardamomo: valori nutrizionali e calorie

Cento grammi di cardamomo contengono circa 310 calorie. Per quanto riguarda invece i principali valori nutrizionali, si può affermare che cento grammi di questo prodotto possano contenere in maniera indicativa:

  • 68,50 grammi di carboidrati
  • 10,75 grammi di proteine
  • 6,7 grammi di grassi
  • 28 grammi di fibre
  • 8,30 grammi di acqua
  • 5,80 grammi di ceneri
  • 18 milligrammi di sodio
  • 380 milligrammi di calcio
  • 1120 milligrammi di potassio
  • 178 milligrammi di fosforo
  • 0 milligrammi di magnesio
  • 14 milligrammi di ferro
  • 7,47 milligrammi di zinco
  • 28 milligrammi di manganese
  • 0,38 milligrammi di rame
  • 0,20 milligrammi di vitamina B1
  • 1,10 milligrammi di vitamina B3
  • 0,20 milligrammi di vitamina B6
  • 21 grammi di vitamina C
  • 46 milligrammi di fitosteroli

Cardamomo: tutti gli utilizzi

Poiché il cardamomo è uno degli ingredienti principali del famoso curry, viene utilizzato molto nella cucina indiana per insaporire riso e verdure, mentre nella cucina araba il suo uso è legato maggiormente alla preparazione del caffè, il famoso qahwa, una specie di caffè aromatizzato che prevede la presenza di 80% di cardamomo e 20% di caffè, e nella preparazione del tè nero. Gli arabi amano molti il qahwa perché ritengono che, grazie all’elevata percentuale di cardamomo presente, rinfresca il sangue.

In cucina questa spezia si utilizza sotto forma di baccelli, polvere, o semi e il suo gusto fresco e pungente esalta i piatti a base di riso, dolci e bevande calde, ma è ottimo anche per esaltare le marinate, il vino brulé e persino diverse preparazioni a base di carne.

Il Scandinavia il cardamomo viene utilizzato anche per aromatizzare liquori: infatti, fa parte degli ingredienti del glogg, la famosa bevanda alcolica svedese ed è anche uno degli ingredienti di molti amari e digestivi italiani.

Utilizzato per preparare essenze e infusi, in caso di mal di stomaco e singhiozzo, questa spezia, oltre che favorire la digestione, rilassa il diaframma e distende l’intestino. Inoltre, dai semi essiccati tramite distillazione a vapore, viene estratto l’olio essenziale di cardamomo, che viene utilizzato per stimolare i follicoli per la crescita dei capelli e per combattere acne e psoriasi. Infine, in aromaterapia il cardamomo viene utilizzato per alleviare i sintomi di asma e bronchite, con risultati eccellenti.

Cardamomo: controindicazioni ed effetti collaterali

Il cardamomo in generale non ha molte controindicazioni e sono davvero pochi i possibili effetti collaterali che ne potrebbero conseguire dal suo utilizzo. Tra i problemi che si possono manifestare durante la sua assunzione, e riscontrati in soggetti particolarmente sensibili, vi è il dolore addominale, comune soprattutto a soggetti affetti da calcoli alla colecisti. Il disturbo potrebbe degenerare in una colica.

Anche per coloro che soffrono di patologie alla cistifellea è consigliabile agire con molta cautela nell’utilizzo di questo vegetale poiché si potrebbero manifestare delle reazioni allergiche a livello di respirazione, con presenza di orticaria e dolore toracico.

È anche dimostrato che il cardamomo interagisce con i farmaci antiaggreganti come l’aspirina, quindi è opportuno evitare di assumere il vegetale durante i giorni in cui si assume questo farmaco.


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