Aerofagia: cause, sintomi e rimedi naturali

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Cos’è l’aerofagia e in quali circostanze può nascere tale disturbo? C’entra qualcosa l’alimentazione?Risponderemo a queste domande nel corso dell’articolo qui presente. Prima di tutto specifichiamo che l’aerofagia non è affatto un fenomeno raro, infatti chiunque può soffrirne! Ma di cosa si tratta?

Con il termine “aerofagia” si intende una situazione in cui la persona ingerisce (e quindi accumula) troppa aria. Chiaramente questo crea dei disordini all’organismo, infatti il soggetto non rimane di certo impassibile a tale problema ed ecco che inizia a cercare delle cure efficaci.

Molteplici sono le cause correlate all’aerofagia come per esempio la stitichezza, un disturbo altrettanto comune che può appunto portare al problema dell’aerofagia.

Cause dell’aerofagia

Sono quattro le cause principali (secondo gli esperti) dell’aerofagia.  Come detto poco fa la stitichezza rientra tra queste. Tuttavia c’è anche da tenere in considerazione che può dipendere da un regime alimentare scorretto, l’alterazione dei batteri buoni intestinali e ovviamente l’ingestione di aria che si accumula in pancia. Di seguito sono elencante e dettagliate per semplificarne la lettura:

  1. Stitichezza. La stitichezza non permette la corretta evacuazione delle feci e se il colon rimane ostruito, si possono presentare diversi problemi. Uno tra questi è la formazione di gas intestinali.
  1. Regime alimentare scorretto. Quando si parla di salute è sempre bene iniziare a guardare cosa si porta sulla nostra tavola! Un’alimentazione scorretta implica disturbi di varia natura, come appunto la formazione di aria in pancia. Tra gli elementi imputabili vi sono i grassi e alcuni tipi di carboidrati. Quindi deve essere riguardato il regime alimentare per eliminare i problemi e di conseguenza i sintomi.
  1. Problemi della flora batterica. Alcune volte l’aerofagia nasce a causa dei batteri che si trovano naturalmente nel nostro intestino (i cosiddetti batteri buoni) e che cercano di digerire il cibo pesante. Anche gli enzimi nello stomaco possono provocare ciò.
  1. Ingestione eccessiva di aria. La causa più comune che da origine al problema in questione. Se nell’organismo c’è un eccesso di aria si possono creare il bruciore di stomaco, la nausea e non solo. Dunque mangiare veloce, oppure consumare alimenti durante una situazione di stress o nervosismo può indurre a tale problema. Tuttavia, ricordiamo che anche il consumare pasti senza sedersi è un altro dei fattori di rischio. Proprio per questo gli esperti suggeriscono sempre di godersi il pranzo o la cena in totale armonia, magari a televisione spenta e concedendosi il giusto tempo.

Sintomi dell’aerofagia

Gli esperti hanno individuato una serie di sintomi associabili all’aerofagia. Chiaramente l’entità del disturbo è individuale. Inoltre non è detto che siano presenti tutti insieme. Comunque c’è da dire che nella maggior parte dei casi il problema in questione è passeggero e non correlato a una situazione grave. Tra i sintomi ricordiamo: eruttazione, mal di pancia, flatulenza, dolore addominale etc.

Molto importante e indubbiamente da avvertire il medico se l’aerofagia persiste nel tempo! Infatti potrebbe essere un segnale che manda il corpo dovuto ad una situazione ben più seria, un esempio può essere la presenza di un ulcera peptica o di patologie gravi.

Rimedi per combattere l’aerofagia

L’aerofagia può essere combattuta con relativa semplicità. Esistono infatti vari rimedi. Chiaramente è importante individuare le cause scatenanti prima, altrimenti c’è rischio che il disturbo continui a persistere e, cosa ben più grave, ignorare il problema alla base. Per questo occorre il parere di uno specialista ovviamente! Una giusta dieta nella maggior parte dei casi può dare ottimi risultati, ammesso che sia il cibo a causarla.

L’alimentazione corretta rimane sempre un metodo da utilizzare e questo vale anche a scopo preventivo o comunque, per sostenere eventuali cure mediche. Va tenuto presente inoltre che la masticazione ha un ruolo determinante in tutto questo. Quindi è necessario mangiare con calma e masticare bene prima di deglutire.

La birra e le bevande gassate inoltre non si rivelano indicate, infatti quest’ultime possono causare aria in pancia e in un soggetto che soffre di aerofagia significherebbe accentuare il problema!

L’aerofagia da cibo spesso è causata dall’assunzione di troppi legumi, cavoli e cavoletti vari, succhi di frutta… Alcune volte si rivela d’aiuto anche la fitoterapia. Le piante officinali possono aiutare, come ad esempio una tisana alla malvaoppure realizzata con i semi di finocchio. E’ di aiuto anche lo zenzero, che migliora la digestione e allo stesso tempo contrasta la nausea.

Alimenti non indicati

I cosiddetti cibi da evitare possono essere molti, tuttavia è bene parlare con un medico nutrizionista per stabilire cosa togliere e cosa invece integrare nel proprio regime alimentare. I medici sostengono che determinate sostanze causano appunto l’aria in pancia e quindi disturbi vari, aerofagia compresa. Fra questi elementi ricordiamo il lattosio, il fruttosio, il raffinosio e il sorbitolo.

Il lattosio è disponibile sia nel latte che nei suoi derivati. Ma questa proteina del latte è impiegata anche nelle industrie per la preparazione di prodotti da forno, come il pane o i cereali per esempio. Mentre il fruttosio è presente negli ortaggi e nella frutta, si tratta di uno zucchero naturale il quale trova notevole impiego. Rinomato dolcificante è presente anche nel frumento. Le altre due sostanze rimanenti sono il raffinosio e il sorbitolo. Nel primo caso verdure e legumi possono fornirne buone quantità. I fagioli per esempio ne sono ricchi! L’ultimo (vale a dire il sorbitolo) è comune nella frutta, pesche e mele sono tra le prime scelte.

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